Alle Clarisse “tutto esaurito” per “Oltrelaviolenza“, la conversazione a più voci presentata da Paolo Pisani ed organizzata da Palius Grosseto con il patrocinio del Comune.
Grande successo di questa prima conversazione a più voci presentata e moderata da Paolo Pisani, noto giornalista, scrittore, antropologo, grossetano doc, che ha sapientemente guidato il talk show come si faceva nella vecchia famiglia patriarcale contadina in Maremma, al “canto del fuoco”, quasi a simboleggiare una chiacchierata “a veglia”, ieri, presso la stupenda struttura dell’ex convento delle suore Clarisse a Grosseto, gentilmente resa disponibile dal Comune di Grosseto, che ha patrocinato l’iniziativa.
Ha presentato l’evento il presidente di Palius Grosseto, Cristiana Carlucci, che ha ringraziato le autorità presenti, gli assessori Mirella Milli e Chiara Veltroni, gli sponsor, i relatori ed i numerosissimi presenti, in gran parte donne.
Ha presentato la conversazione Paolo Pisani con una dissertazione storico filosofica antropologica sul discorso estetico e sulla violenza nel tempo e nella storia, sottolineando quanto la nostra società sia intrisa di violenza in ogni ambito e nella quotidianità e quanto questa prosperi se sorretta dall’indifferenza.
Chiara Veltroni, nel proprio intervento, ha evidenziato l’importanza dell’aspetto della violenza delle parole e del linguaggio e dell’uso di un linguaggio artistico sapientemente confezionato, come forma di prevenzione della violenza; inoltre l’assessore alle pari opportunità del Comune di Grosseto ha sottolineato la fondamentale importanza della scuola e del coinvolgimento della parte maschile nel raggiungimento di parità e rispetto.
La dottoressa Aurida Pardini, quindi, ha sottolineato quanto la violenza sia un problema principalmente dell’uomo ed è quindi fondamentale lavorare “oltre” che con le donne che subiscono la violenza anche e soprattutto con gli uomini che questa violenza la mettono in pratica, avendo sempre e comunque come obiettivo primario la sicurezza e la “protezione” della donna.
Aurida ha quindi sottolineato che l’uomo che usa la violenza è un uomo estremamente fragile che, per difendersi dalla sua fragilità e dal suo non saper comunicare ed esprimere emozioni, sceglie la violenza come unico mezzo a sua disposizione per affrontare l’altra.
Ha preso poi la parola Lina Pettinari, che ha parlato dell’importanza del sostegno alla donna, soprattutto nel periodo della gravidanza in cui la violenza aumenta, o spesso inizia in coincidenza di questa, ed ha sottolineato l’importanza della famiglia e della rete sociale.
Claudio Pacella, nel suo intervento, ha declinato la violenza nei vari ambiti in cui si manifesta dalla politica alla scuola, alla disuguaglianza sulla retribuzione tra uomini e donne, ed ha evidenziato quanto importante sia il ruolo della scuola nell’educazione alla non violenza ed alla trasmissione di valori.
Il presidente di Palius, Cristiana Carlucci, ha descritto la violenza psicologica e le strategie di coping che le donne spesso utilizzano nel rimanere in una situazione affettiva in cui è presente la violenza e di quanto queste impediscano spesso alla donna di chiedere aiuto. La Carlucci ha descritto poi la situazione della donna che riesce ad uscire da una tale situazione, raffigurandola come una mano, ricomposta tramite fili d’oro, a simboleggiare quanto una ricostruzione della donna che ha subito violenza possa arricchirla interiormente ed esteriormente.
Last but not least, Vanessa Eusci, con il suo estro artistico, la sua forte personalità e la sua professionalità ha reso visibile agli occhi di tutti i presenti quanto l’arte “possa” contro la violenza ed i femminicidi.
Il ciclo di convegni del sodalizio di volontariato sociale Palius proseguirà con una prossima iniziativa nella primavera di quest’anno.

