Home GrossetoCultura e Spettacoli Grosseto“Altri Transiti”: il libro di Carolina Vesce presentato a Grosseto

“Altri Transiti”: il libro di Carolina Vesce presentato a Grosseto

di Redazione
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Sabato 18 novembre, a Grosseto, alla Libreria delle Ragazze (in via Pergolesi 3/A), alle 18.30, verrà presentato il libro “Altri Transiti. Corpi, pratiche e rappresentazioni di femminielli e transessuali” di Carolina Vesce, edito da Mimesis, vincitore del Premio Studi Glbtq Maurice di Torino.

Una conversazione con l’autrice e l’antropologa Giulia Pieraccini che parte dal libro per abbracciare il tema dell’identità di genere, tra altri transiti e trans-formazioni, oltre i pregiudizi e gli stereotipi.

L’iniziativa è inserita nel calendario del Trans-November, l’evento organizzato in occasione del Transgender Day of Remebrance 2017, la Giornata internazionale di commemorazione delle vittime della transfobia, da Omphalos Lgbti di Perugia, Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo, Movimento Pansessuale Arcigay Siena, Arcigay Leonardo Da Vinci Grosseto, Noi Naturalmente e Arcigay Agorà di Pesaro in programma fino al 26 novembre, che coinvolge tre regioni e sei città: Arezzo, Perugia, Ancona, Grosseto, Siena e Poggibonsi.

Il libro

Dalla quarta di copertina: “Nel cuore della città di Napoli, nella sua provincia e nelle provincie limitrofe, gli omosessuali effeminati, più o meno esplicitamente travestiti, sono detti, da tempo immemore, femminelle (o femminielli). Nello spazio sociale dei Quartieri questi soggetti trova(va)no una loro naturale collocazione, potendo agire in piccoli spazi di creatività durante ‘riti’ come il matrimonio, la figliata o la juta a Montevergine. L’omologazione ai modelli dominanti di omosessualità e transessualità, i processi di istituzionalizzazione e medicalizzazione dei soggetti trans hanno minacciato l’identità culturale dei femminielli napoletani, mettendo a rischio la loro stessa esistenza. Non più costrette in un tragico corpo maschile che incarna una sensibilità femminile le femminelle si sarebbero trasformate in altre identità. Eppure l’antropologa le trova ancora lì, protagoniste di un vero e proprio processo di patrimonializzazione, soggetti resistenti e contesi, figure leggendarie e polimorfe, come le sirene“.

Maria Carolina Vesce, Ph.D. in Antropologia e studi storico-linguistici (Università di Messina), ha svolto ricerche sul campo a Napoli e a Samoa. I suoi interessi si concentrano sui temi del corpo, del genere e della persona, con particolare riguardo per le esperienze di genere non eteronormative e per l’impatto delle categorie biomediche di genere sui contesti locali. È autrice di saggi comparsi in libri e riviste, tra cui “Corpi che cambiano. Una ricerca etnografica sulle femminelle napoletane”.

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