Home Colline MetallifereFalusi, il Pci: “Sull’istituto sceso silenzio assordante, aspettiamo risposte dal sindaco”

Falusi, il Pci: “Sull’istituto sceso silenzio assordante, aspettiamo risposte dal sindaco”

di Redazione
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Mentre sull’Istituto Falusi, dopo il Consiglio comunale di fine settembre, è sceso un silenzio assordante, si sono conosciuti gli esiti della gara di appalto per l’affidamento di un nucleo, che ha visto il successo della cooperativa Elleuno di Monferrato, provincia di Torino, che si è aggiudicata la gestione del nucleo“.

A dichiararlo sono Marco Barzanti e Luciano Fedeli, rispettivamente segretario provinciale e responsabile “Welfare e sanità” del Pci.

“Poi è intervenuto Termine, che non ha smentito il fatto che non si proceda ad assegnazioni dei posti (o voucher) su disposizioni di dirigenti. Come tra giocatori di carte chiami cuori e Termine risponde a picche – continuano Barzanti e Fedeli -.  Altra chicca di questi giorni è rappresentata da altre vicende che si suffragano con atti emessi dall’istituto, con i quali si affidano per urgenze sopravvenute e imprevedibili una parte dei servizi amministrativi per un ammontare complessivo di circa 9.000 euro alla società che gestisce la rete informatica. Invece di provvedere anche ad una assunzione a tempo determinato e parziale che avrebbe dato una risposta occupazionale sul territorio, si preferisce affidare a terzi. La filosofia sembra quella che pensare ad una assunzione in loco sarebbe stata troppa fatica, troppo lavoro“.

“Ma il tema sul quale si è caduti in silenzio è quello del consiglio di settembre, dove il chiaro impegno del sindaco era quello di convocare una commissione per valutare e fare chiarezza sulle numerose questioni sollevate nella seduta e nelle istanze pervenute all’amministrazione – spiegano Barzanti e Fedeli -. Nulla è stato fatto ed il Pci intende denunciare quest’omertà scrivendo per l’ennesima volta a Giuntini affinchè dia informazioni in merito e consenta la partecipazione in audizione, secondo quanto previsto dal regolamento, di rappresentanti del Pci. Se questo non fosse possibile, inviare copie dei verbali semmai la commissione venisse ad essere riunita“.

“Il Pci ha chiesto anche al Prefetto di Grosseto un intervento perché da maggio numerosi sono stati i tentativi di confronto che sono certificati ufficialmente in 4 Pec, contenenti proposte chiare e richiesta di dialogo, che ad oggi sono state disconosciute dal sindaco di Massa Marittima e sulle quali vi era l’obbligo di risposta che è stato disconosciuto – terminano Barzanti e Fedeli -. Non per ultimo il Pci sarà in prima linea con i lavoratori e per un’assistenza che non possono essere svendute ad un mercato, ma devono rispettare quelle regole di diritto che ormai quotidianamente vengono calpestate da politiche sempre più liberiste e lontane dai principi costituzionali“.

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