Home Colline MetallifereFalusi, il Pci: “Accordo su proposta dei sindacati, ma al Consiglio si impone di stare a guardare”

Falusi, il Pci: “Accordo su proposta dei sindacati, ma al Consiglio si impone di stare a guardare”

di Redazione
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Lo stato di agitazione delle organizzazioni sindacali sta portando, secondo le indiscrezioni raccolte, al raggiungimento di un accordo quadro con la conciliazione della Prefettura di Grosseto, orientato ad accogliere la buona parte delle richieste avanzate dalle parti sociali“.

Marco Barzanti e Luciano Fedeli, della segreteria della federazione del Pci di Grosseto, intervengono sulla situazione dell’Istituto Falusi di Massa Marittima.

“L’accordo prevede la sperimentazione di un anno dell’esternalizzazione di un solo nucleo, che sarà valutata prima di proroga – spiegano Barzanti e Fedeli -. Altra parte rilevante è la tutela del lavoro pubblico sugli altri 3 nuclei assistenziali, che dovranno quindi rispettare le direttive stabile dal contratto nazionale di lavoro. Se l’accordo sarà questom il presidente sarà stato costretto, da bravo renziano, a ‘cambiare verso’, essere smentito e ad ingollarsi il diktat con il quale voleva imporre le proprie scelte“.

“Per il Pci non cambia nulla – continuano Barzanti e Fedeli –. Confermiamo le critiche per avere perseguito un metodo sbagliato, fondato su arroganza e forzature inopportune. Forse il presidente non ha ancora capito che sta gestendo non un’impresa privata o un’azienda speciale, ma un ente che per definizione di legge è pubblico. Non cambiano neppure le considerazioni sui contenuti che la segreteria del Pci ha confermato con un’ennesima Pec inviata al Comune, avanzando proposte concrete come contributo e suggerimento per il Consiglio“.

“È comico per il Pci che questo dialogo con le istituzioni venga effettuato dal nostro partito e non sia il presidente a farlo – terminano Barzanti e Fedeli, ma soprattutto è assurdo che il Consiglio venga informato dal presidente dopo i passaggi con sindacati e Prefettura, quasi come se la nomina per l’incarico l’avessero fatta loro e non il Consiglio comunale“.

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