“80 migranti a Roccastrada con un unico beneficio a favore di chi li gestisce, oltre 3000 euro al giorno pagati con i soldi dei cittadini italiani. Ma il sindaco Limatola, contento, sbandiera che i migranti a Roccastrada sono utili, si occupano di lavori di pubblica utilità”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Moreno Bellettini e Simonetta Baccetti, rispettivamente coordinatore e consigliere comunale di Insieme per Roccastrada.
“A noi risulta che solo qualcuno si è reso disponibile a fare qualcosa ‘lavorando’ per poche ore, giusto il tempo per qualche foto per la stampa – sottolinea la nota -. I cittadini di Roccastrada non hanno mai visto pattuglie di pseudo profughi indaffarati nei lavori di pubblica utilità. Ormai sono presenti da molti mesi e se i 60 maschi fossero stati impiegati per i lavoretti di normale manutenzione il capoluogo e le frazioni non sarebbero a rischio idraulico a causa delle caditoie e del canale di scolo stradale occluso, invasi dalle erbacce, le pavimentazioni delle piazze e dei monumenti sarebbero a norma e puliti, le buche delle strade chiuse e i parchi in condizioni decenti”.
“60 lavoratori impiegati soltanto per due giorni in ogni paese avrebbero risolto con poca fatica quanto sopra elencato, restituendo a tutto il comune l’attuale carente decoro urbano – continuano Baccetti e Bellettini -. Ma questo avviene soltanto nei sogni, la realtà ha ben altre sfaccettature, i pseudo rifugiati bighellonano tutto il giorno, non sono sufficientemente controllati, si spostano continuamente, non sappiamo a fare cosa, anche verso Grosseto, usufruendo dei mezzi pubblici, sembra con un abbonamento speciale e una cifra irrisoria, usufruendo della legge regionale n° 100 del 1998, quella riservata a invalidi e categorie protette coperta da fondi regionali, ancora una volta soldi delle nostre tasse alla faccia dei cittadini in disagio economico. Rimane incomprensibile questa ulteriore agevolazione nei confronti di chi si sposta per non fare nulla, quando studenti, lavoratori e cittadini normali di norma pagano per spostarsi da Roccastrada a Grosseto o dalle frazioni a Roccastrada in un mese rispetto a quello che le cooperative pagano per i loro ospiti per un anno”.
“Molto altro si potrebbe dire nei confronti dei pseudo profughi e di chi li gestisce, ma non vogliamo ripetere quanto appare quotidianamente nelle cronache della stampa locale e nazionale – sottolinea la nota -. Vogliamo concludere ricordando a chi, come il ‘piazzista’ Limatola parla di integrazione, di non ignorare che, come ha confermato un recente sondaggio, il 60% degli islamici non vuole integrarsi, vorrebbe che la religione governasse gli stati, rifiutano il cibo italiano, non tollerano che le figlie studino, vadano in discoteca, non usino il velo e sposino cattolici…..”.
“Detto questo invitiamo il sindaco, degno discepolo di Renzi e del Pd, a non rallegrarsi troppo della sua decisione di aderire allo Sprar, ad attivarsi per far allontanare dal comune di Roccastrada almeno 50 dei migranti presenti e tenersi quelli previsti dall’accordo Stato – Comuni – conclude il comunicato -. In caso contrario, il Comune di Roccastrada vedrà aumentare le presenze dalle attuali 80 a oltre le 100 con tre soggetti gestori”.

