“Che l’Asp sia un soggetto pubblico è scontato, lo prevede la legge, ma non è questo il punto in esame“.
Marco Barzanti e Luciano Fedeli, rispettivamente segretario provinciale del Pci e responsabile welfare e sanità del Pci provinciale, replicano al presidente dell’Istituto Falusi, Sandro Poli.
“Anche i Comuni sono enti pubblici, ma quando si procede in azioni di esternalizzazione, o meglio la privatizzazione dei servizi, alcuni di questi fondamentali, di pubblico resta poco se non la guida – spiegano Barzanti e Fedeli -. Il Pci non è affatto tranquillo e meno tranquilli devono stare lavoratori e cittadini perché il recente passato ci insegna che a queste battute, che hanno riguardato ad esempio l’art 18, sono poi conseguite azioni di segno opposto“.
“Sulla questione Falusi non convincono le dichiarazioni di Poli alla stampa, che parla di esternalizzazione del solo servizio di lavanderia, anche perché non trovano riscontro ed anzi sono contraddittorie rispetto a quelle di Termine, che invece sostiene la necessità di adeguare i servizi a criteri di economicità ed hanno portato ad una forte reazione delle organizzazioni sindacali – continuano i due esponenti del Pci -. I comunisti ritengono che privatizzare i servizi alla persona in ragione solo di logiche di mercato e concorrenzialità siano gravi errori le cui conseguenze saranno pagate dai lavoratori e dagli utenti in termini di diritti e qualità dei servizi. Il Pci ritiene che il Falusi di Massa Marittima, come modello di gestione pubblica, debba rimanere tale perché uno dei pochi riferimenti basati su criteri che coniugano le norme sul lavoro garantendo alte professionalità ed esperienza e livelli congrui di qualità nell’assistenza previste nell’ambito dei servizi agli anziani. Cambiare rotta e considerare la competitività per i soli costi rischia di far cadere questi principi fondamentali e far perdere una storia ed un’esperienza di eccellenza uniche nella provincia e nel territorio toscano“.
“Da indiscrezioni pare che Poli abbia richiesto un parere legale sulla privatizzazione di uno dei nuclei. Se ciò corrispondesse al vero chi paga la consulenza e quanto costa? Questo non porta tranquillità, ma anzi conferma che dietro vi è l’operazione di privatizzazione che non si limita solo alle prestazioni di carattere alberghiero, ma tocca i servizi di cura alla persona disperdendo le professionalità, le competenze e le capacità del personale che rappresentano la qualità di un servizio rivolto agli anziani, importante riferimento per famiglie ed utenti – concludono Barzanti e Fedeli -. Il Partito Comunista su questo avanza una propria proposta in merito, che è stata inviata ai sindaci, allo stesso presidente del Falusi, alle organizzazioni sindacali, con preghiera di diffusione ai lavoratori, perché ritiene che le strade da percorrere per ottenere comunque un risultato di sostenibilità, senza mortificare i lavoratori o la qualità dei servizi, siano possibili“.

