La Fisascat Cisl di Grosseto esprime soddisfazione per il risultato raggiunto con la sottoscrizione unitaria dell’ipotesi d’accordo, siglata la scorsa notte con Unicoop Tirreno, che salvaguardia il licenziamento di 481 pari full time (oltre 600 dipendenti) annunciati dalla stessa cooperativa lo scorso 14 gennaio .
“La Fisascat, unitamente alle altre rappresentanze sindacali, nei prossimi giorni inizierà le assemblee che porteranno al referendum dove l’ipotesi di accordo sarà sottoposta all’approvazione del personale della Cooperativa – si legge in un comunicato della Fisascat -. L’ipotesi di accordo ha nella sua stessa premessa dei punti cardini di condivisione, tra i quali la salvaguardia occupazionale, la grave situazione di crisi della stessa azienda, la necessità di un Piano industriale di rilancio e del mantenimento dell’autonomia e dell’identità della Cooperativa stessa“.
“Le parti, dopo una trattativa dura e aspra durata 5 mesi, hanno trovato le seguenti soluzioni – continua la nota -:
- nessun licenziamento unilaterale, ma solamente uscite esclusivamente volontarie ed incentivate;
- ricorso agli ammortizzatori sociali. Cigs nella sede di Vignale, dove è stato ridotto il numero degli esuberi e conseguentemente il minore impatto della cassa integrazione sulla platea dei lavoratori interessati, con una rotazione che, interessando la maggioranza dei dipendenti, impatterà in maniera minore sui singoli lavoratori. Contratti di solidarietà che riguarderanno i dipendenti della rete vendita, suddivisi in bacini territoriali che permettono la ridistribuzione del sacrificio su di una platea più ampia di persone.
- potenziamento delle relazioni sindacali che valorizzano il ruolo del Coordinamento sindacale nazionale, delle rappresentanze sindacali aziendali e dei livelli territoriali con attività di confronti e verifiche periodiche degli accordi e dell’andamento aziendale sulla base degli impegni presi per il rilancio della cooperativa;
- a fronte della volontà di disdettare unilateralmente il contratto integrativo aziendale, le rappresentanze sindacali sono riuscite a trovare un accordo transitorio di durata triennale che, sospendendo alcuni istituti economici dello stesso, scongiurano la disdetta con conseguente grave perdita di salario e diritti normati dal contratto integrativo“.
“La Fisascat Cisl confida nel fatto che quanto accordato sia utile alla salvaguardia occupazionale, ad assicurare obiettivi di risanamento economico – termina il comunicato –, all’autonomia della cooperativa anche attraverso gli strumenti di partecipazione attiva ai fini della corretta attuazione del piano industriale“.

