La crisi finanziaria globale ha causato un aumento vertiginoso del debito sovrano delle così dette economie avanzate, debito accumulatosi già a partire dagli anni ’80 del precedente secolo.
La preoccupazione crescente sul fallimento degli stati coinvolti ha innescato vari dibattiti su come risolvere il problema.
Nella maggior parte delle economie avanzate, il rapporto debito/Pil è oggi a livelli molto superiore del 100%, il più alto dal secondo dopo guerra, e sembra non arrestarsi mai. L’aggiustamento fiscale richiesto agli stati coinvolti dal debito è senza precedenti, serviranno molti anni di enormi sacrifici da parte dei cittadini per riportare il debito sotto controllo.
Oggi la crisi economico-finanziaria, che ha investito direttamente l’Unione Europea, insieme al proliferare di poteri “tecnici”, ha avuto come obiettivo la piena applicazione delle politiche monetarie volute dalle grandi lobby del capitale finanziario. Tutto questo è palpabile in tutte le scelte imposte agli stati dall’Unione Europea, per questo c’è la necessità di una riflessione molto profonda sulla relazione tra politiche liberiste e democrazia, nesso sinora dato per scontato ed immodificabile: in questo senso, sarà utile tenere a mente come l’atto di nascita delle teorie economiche liberiste sia avvenuto esattamente attraverso la feroce distruzione della democrazia.
Per questo motivo, Attac Grosseto-Scansano organizza un seminario, in programma venerdì 12 maggio, alle 20.30, alla sezione dei soci Coop, in via Orbetellana a Scansano, sul tema “Che riflessi ha avuto il debito sovrano sugli stati dell’Unione Europea“.
Il relatore sarà Marco Bertorello, studioso di finanza, la moderatrice sarà Paola Baldelli, di Attac Scansano.
Marco Bertorello lavora nel porto di Genova e collabora con Il Manifesto, con vari siti e riviste. Ha pubblicato “Il movimento di Solidarnosc. Dalle origini al governo del Paese” (Lacaita Editore, 1997), “Un nuovo movimento operaio. Dal fordismo all’accumulazione flessibile” (Edizioni Alegre, 2004), “Capitalismo tossico” (con Danilo Corradi, Edizioni Alegre, 2011) ed è coautore del volume “Come si esce dalla crisi” (Edizioni Alegre, 2013), “Non c’è euro che tenga” (Edizioni Alegre, 2014) e “Il giubileo del debito” (Bordeaux Edizioni, 2015).

