La protezione della proprietà intellettuale è di fondamentale importanza per tutte le aziende, sia per le aziende di grandi dimensioni che per le piccole e medie imprese. Ottenendo infatti un marchio registrato, le aziende hanno l’esclusiva su un prodotto, una scoperta, un’invenzione, esclusiva che permette a quella realtà aziendale di diventare più attraente agli occhi dei possibili clienti, un vero e proprio veicolo insomma per il successo di un’impresa.
Purtroppo però la burocrazia non è, come spesso accade in Italia, dalla parte delle imprese. Riuscire ad ottenere un marchio registrato comporta infatti iter burocratici che possono essere davvero molto complessi e lenti, senza dimenticare poi il lato economico della questione, in assoluto quello più importante per le aziende. Sì, perché per vedere il proprio marchio registrato è necessario spendere davvero molti soldi, cifra che aumenta notevolmente a seconda del numero dei Paesi in cui si desidera che questa registrazione abbia luogo. Proprio per questo motivo molte aziende hanno deciso in questi ultimi anni di scegliere un modello base di registrazione valido in solo 4 Paesi: in questo modo possono risparmiare, è vero, ma è vero anche che gli altri Paesi possono rubare le loro idee e copiarle in modo legittimo.
Per fortuna però qualcosa sta per cambiare. Entro la fine del 2017 dovrebbe infatti arrivare il marchio registrato unitario, che permette alle aziende di ottenere attraverso un solo iter burocratico la registrazione in ben 26 Paesi europei, Italia compresa. La burocrazia diventerà insomma finalmente molto più snella, semplice, veloce e le spese di transazione e traduzione, nonché le tasse ovviamente, si ridurranno notevolmente, sino a circa il 50%.
Ma non è tutto, perché connesso a questo marchio registrato unitario troviamo anche il True Top 4, un regime di tassazione molto conveniente. Pensate che, proprio grazie a questo regime, le imprese potranno risparmiare il 78% circa. Per fare un esempio: considerate che oggi le imprese italiane sono costrette a sborsare quasi 30.000 euro per avere un marchio registrato per 10 anni, mentre con la nuova tassazione il costo scende ad appena 5.000 euro.
Dobbiamo infine ricordare che connesso al marchio registrato unico sarà disponibile anche un sistema centrale che permetterà di risolvere in modo molto più semplice rispetto al passato qualsiasi tipo di controversia dovesse sorgere.
Se questi cambiamenti avverranno, le aziende potranno finalmente ottenere un marchio registrato senza veder dilapidato il loro patrimonio, ma anzi avendo la possibilità di crescere, di far aumentare i loro guadagni, di mettersi sulla strada del successo. Per il momento non si ha ancora la certezza che tutto questo possa diventare realtà, perché è necessario ottenere la ratifica da parte di 13 Paesi europei, tra cui anche i Paesi dove la Corte di giustizia troverà sede, Francia quindi, Germania e Gran Bretagna. La Francia ha già dato il suo consenso a questi cambiamenti così importanti e sembra che anche la Germania sia vicina a dare il suo sì definitivo. Manca all’appello invece la Gran Bretagna, che dovrebbe dare il suo assenso, Brexit permettendo ovviamente, entro la fine del mese di giugno.
Nell’ambito della tutela della proprietà industriale e della registrazione dei marchi, il portale www.marchiovero.it fornisce tutte le informazioni sulla procedura di deposito e registrazione di un marchio e consente di verificarne la preesistenza gratuitamente e senza impegno, per poi, in caso, procedere alla effettiva richiesta di deposito e registrazione attraverso la compilazione di un semplice form, sia che si tratti di un marchio denominativo o grafico.
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