Home Costa d'argentoMigranti, Sinistra Italiana: “L’accoglienza ha ben funzionato, perchè il sindaco sta zitto?”

Migranti, Sinistra Italiana: “L’accoglienza ha ben funzionato, perchè il sindaco sta zitto?”

di Redazione
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“Esistono due tipi di migranti: quelli economici e i richiedenti asilo”.

A dichiararlo, in un comunicato, è il circolo di Sinistra Italiana della Costa d’Argento.

“Tra quelli ‘economici’, al primo gennaio 2016, i cittadini stranieri residenti nella provincia di Grosseto (dati Istat) sono 7204, di cui il 50% appartiene a Romania, Albania e Moldova. Circa l’8,8% della popolazione residente. Di questi 1109 risiedono nel territorio comunale di Orbetello, pari al 7,5% della popolazione, in questo caso il 60% sono cittadini romeni e moldavi – continua Sinistra Italiana -. Se vi guardate in giro sono le badanti, i muratori, le infermiere, i taglialegna che ci circondano. Con il loro lavoro versano contributi alle casse previdenziali (le pensioni) e versano l’Irpef, contribuendo al benessere della città e del Paese. Poi ci sono i migranti richiedenti asilo, per farla breve quelli che scappano dalle guerre, quelli che una volta, anche da noi, venivano definiti ‘sfollati’, che volentieri tornerebbero a casa loro cambiassero le condizioni da cui sono fuggiti“.

“Senza stare a ragionare sul perché questa gente, gli economici e i richiedenti asilo, è qui, si va dallo sfruttamento di grandi gruppi economici che per mantenere il loro potere generano guerre e distruzione, come il caso del Congo e, in modo meno evidente per motivi mediatici, anche in Siria, sta di fatto che questo è un flusso inarrestabile che chiede una cosa sola: trovare una soluzione condivisa – prosegue la nota. Sui richiedenti asilo lo Stato italiano ha scelto l’affido a soggetti privati mediante bandi emessi dalle Prefetture per risolvere, probabilmente, il difficile sentimento di paura e avversione della popolazione non gestibile da sindaci sia di destra che di sinistra. È chiaramente una soluzione tampone non condivisibile e, come spesso ci hanno raccontato le cronache, a volte neanche trasparente. Sarebbe semmai meglio, tutti insieme, tutte le forze politiche, ragionare sua quale sia la soluzione migliore. Sui migranti richiedenti asilo, molti di noi, madri, padri, con figli piccoli, pensiamo che scapperemmo se venissimo quotidianamente bombardati, gassati, stuprati, torturati. Provate a guardare i figli che avete in casa e chiedetevi cosa fareste. Queste donne e questi uomini vanno accolti. A nostro avviso qui non ci sono dubbi“.

“Il secondo passo lo deve fare la diplomazia, che è l’ora che risolva le questioni internazionali una volta per tutte. Non certo il sindaco di Orbetello a poterlo fare, qualsiasi esso sia – continua Sinistra Italiana. Nel frattempo arrivano qui. Al momento sono i privati ad accoglierli con i bandi prefettizi. Privati di tutti i colori che accolgono persone in numero commisurato alla popolazione residente. A Orbetello non sappiamo chi sia il soggetto, né quante sono le persone ospitate. Pare strano però che il Sindaco (per motivi sanitari, educativi, sociali) non ne sappia nulla e alzi le mani. Semmai, ma è solo una ipotesi, è interessante che quando non c’è la demagogia tutto passa sotto silenzio rendendo evidente quella che è la differenza fra rischio reale e quello percepito: sono qui da un anno e non ne sapevamo nulla. Magari sono disgraziati che cercano pace e pensano al paese che hanno lasciato“.

“Ma perché il Sindaco sta zitto? Perchè una cosa che ha, pare, funzionato gli dà così fastidio? Può anche prendersene il merito. Perché alcuni si fanno prendere da facili isterismi collettivi francamente fuori luogo per una cosa che è praticamente sconosciuta a tutti? Mah – sottolinea il comunicato -. E sia chiaro: qui il buonismo non c’entra nulla. Far stare bene tutti a casa loro è una priorità talmente banale che l’avevamo inventata tanto tempo fa: si chiama anti-imperialismo e autodeterminazione dei popoli. E non è che ci sia il marchio di fabbrica su questa cosa. l’ha praticata bene anche un uomo democristiano amato dal nostro popolo e anche all’estero. Un uomo che, nell’interesse del Paese Italia, ha provato a condividere un po’ di benessere e di pace anche con alcuni Paesi del terzo mondo. Era il presidente dell’Eni che, invece di bombe e distruzione portava scuole, fabbriche, formazione, ma fu ucciso per motivi che disturbavano le economie occidentali. Forse si dovrebbe partire da lì”.

“Ricordiamo le parole di Papa Francesco che, atterrato in Egitto, dice: ‘Mentre da una parte ci si allontana dalla realtà dei popoli, in nome di obiettivi che non guardano in faccia a nessuno, dall’altra, per reazione, insorgono populismi demagogici, che certo non aiutano a consolidare la pace e la stabilità: nessun incitamento violento garantirà la pace, ed ogni azione unilaterale che non avvii processi costruttivi e condivisi è in realtà un regalo ai fautori dei radicalismi e della violenza’ – conclude la notaCondividiamo ogni singola parola. E a Orbetello qualcosa di buono è stato fatto“.

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