Purtroppo, alla fine di questo mese le Cheerleaders di Grosseto dovranno abbandonare la sede, ovvero la sala pentagonale di Gorarella, dove hanno svolto fino a oggi le proprie attività.
Oltre a loro, saranno costretti a interrompere le proprie attività anche i bambini coinvolti nel progetto sociale con il Comune di Grosseto e il Coni per il “sostegno di minori di famiglie in sofferenza socio economica“.
Oltre a questo, l’associazione Condor Grosseto, che svolge con bambini e bambine attività di Cheerleadering, calcio e football, sarà costretta a portare via tutto il proprio materiale tecnico sportivo (attrezzature, tatami, tappetoni, palle, cerchi, ecc.) senza sapere dove lasciarlo, rischiando di doverlo caricare all’interno del furgone spostandolo di volta in volta a seconda di dove potranno svolgere i ragazzi le proprie attività. Il Comune (precisamente nelle persone del sindaco Vivarelli Colonna, dell’assessore Rossi, dell’assessore Megale e dell’assessore Milli) è stato contatto a marzo, ma fino a oggi, purtroppo, non è arrivata alcuna risposta.
“Chiediamo al Comune di Grosseto e al sindaco Vivarelli Colonna – ha spiegato Maira Ottobri, responsabile del settore Cheerleadering Condor Grosseto – di non abbandonarci e soprattutto di non abbandonare i nostri ragazzi, che hanno bisogno di fare attività in una sala o in una palestra. Siamo disponibili anche a posizionare una tensostruttura all’interno della Cittadella dello studente, visto che abbiamo in gestione il campo scuola della Cittadella, e adibirla a palestra in modo da farla usare sia alle nostre ragazze sia alle scuole durante la mattina o anche ad altre associazioni che ne facciano richiesta. Purtroppo ad oggi non è possibile perché non c’è un’autorizzazione a costruire. Chiediamo quindi al Comune di rivalutare questa cosa o darci la possibilità di ammortizzare negli anni il costo della tensostruttura, prolungandoci la concessione che abbiamo a tutt’oggi del campo scuola e che scadrà nel 2022“.

