“Ai sensi dell’Art.61 del vigente regolamento del Consiglio comunale, il sindaco provvede ad informare il Consiglio sui provvedimenti assunti riguardo a mozioni ed ordini del giorno presentati dai vari gruppi consiliari. Al termine della seduta del 20 aprile scorso, è stata data comunicazione che il testo della deliberazione e della mozione presentata a Grosseto dal gruppo consiliare Forza Italia, recante l’oggetto ‘Videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani e soggetti affetti da disabilità’, è stato inoltrato al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri dell’Istruzione e dell’Interno e siamo attualmente in attesa di risposta“.
A dichiararlo è Elisabetta Ripani, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Grosseto.
“La proposta, di cui Forza Italia è promotrice a livello nazionale, dopo otto lunghi anni di battaglie, ha passato il vaglio positivo della Camera dei Deputati, attende quindi di essere approvata al Senato e solo allora entrerà in vigore la legge tanto attesa dalle famiglie italiane e grossetane – spiega Elisabetta Ripani -. La videosorveglianza costituisce uno strumento di tutela per queste categorie di soggetti ‘deboli’, ovvero di salvaguardia per gli operatori delle strutture nell’eventualità che vengano coinvolti in vicende di abusi, funge da deterrente e non da strumento ispettivo, permette di velocizzare i tempi delle indagini a beneficio dei soggetti coinvolti e scongiura la necessità di far perpetrare le violenze per poterle accertare“.
“Il problema della privacy è risolto mediante l’installazione di telecamere criptate a circuito chiuso con immagini con codici cifrati a disposizione solamente di organismi certificati e della magistratura; le registrazioni sono visionate esclusivamente dalle forze dell’ordine e dal Pubblico Ministero solo a seguito di una formale denuncia, realizzando così un equo bilanciamento di interessi: da un lato la tutela dell’incolumità fisica e psichica dei soggetti vulnerabili e dall’altro la loro stessa riservatezza e quella degli operatori da mezzi eccessivamente invasivi. Questo si traduce in un divieto di accesso ai filmati per genitori, familiari, maestre, dipendenti e dirigenti delle strutture, scongiurando quindi il rischio di un ‘grande fratello’ nelle strutture medesime – continua Elisabetta Ripani -. Si tratta di un tema che scuote fortemente le coscienze e l’opinione pubblica, gli episodi di cronaca giudiziaria riguardanti i maltrattamenti a danno di bambini, anziani e disabili si moltiplicano quotidianamente suscitando lo sdegno della comunità”.
“Anche la città di Grosseto ha toccato con mano questo genere di episodi. Non intendo entrare nel merito della vicenda giudiziaria, poiché unica deputata a giudicare è la magistratura e la giustizia farà il suo corso, ma dal profondo del cuore e con calore umano esprimo vicinanza e solidarietà alle famiglie coinvolte – conclude Elisabetta Ripani –. La politica non può stare a guardare. Andiamo avanti con caparbietà nella nostra battaglia e rivolgiamo un caloroso appello al Governo nazionale che in tempi brevi e certi porti la discussione in Senato ed approvi la legge“.

