Home GrossetoDonati: “Amministrazione simile ad una consorteria, arrogante ed improvvisata”

Donati: “Amministrazione simile ad una consorteria, arrogante ed improvvisata”

di Redazione
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Quella che può sembrare un’accesa polemica politica tra Movimento 5 Stelle e maggioranza consiliare, in realtà esprime uno dei più bassi livelli di cultura amministrativa pubblica che Grosseto abbia mai registrato“.

A dichiararlo è Francesco Donati, presidente del Raggruppamento Politico Autonomo.

“Ciò non è dovuto tanto al livello di offese che da una parte all’altra si sono scambiati, quanto da quello che dietro a queste offese si è mascherato – spiega Donati -. La pochezza assoluta della proposta amministrativa che viene data ad una popolazione che per stanchezza, per deficienze altrui o per la speranza di vedere un cambiamento in meglio, aveva mesi fa contribuito al realizzarsi di un passaggio di consegne nella gestione del potere cittadino“.

“Purtroppo anche Grosseto vive del clima che si respira in tutto il Paese e non solo, di sostanziale decadenza, diffusa ormai in ogni ambito della nostra società, così detta avanzata – continua Donati. La società civile, è inutile nascondercelo, soffre la pochezza di uno Stato che ha nella sua classe dirigente l’espressione di questa decadenza , ma non fa niente, per altro, per invertire questa tendenza, ma anzi la conferma sposando concetti solo qualunquistici, figli di una cultura voluta e assimilata negli anni, tesa a codificare principi surrogatori al necessario confronto tra cittadino e istituzione“.

“Il quadro grossetano della politica è fatto di pezzi sparsi qua e là, al momento mancanti di una logica di rappresentanza e di una cultura del fare che è l’unica ancora di salvezza di un territorio che potrebbe rappresentare la giusta cornice ad un benessere tranquillo e duraturo – sottolinea Donati. L’illusione che qualcuno aveva riposto nella retorica di un ‘elenco della spesa’ presentato alla cittadinanza dall’attuale coalizione di governo cittadino, si è ben presto dissolta nelle sole dichiarazioni di facciata, accompagnate da una palese improvvisazione e arroganza. Arroganza figlia, forse, della non conoscenza delle cose, della mancanza di quegli strumenti che per coloro che hanno l’ambizione di governare una comunità con problemi complicati, con carenze di lavoro evidenti e di pesanti problematiche economiche e sociali, dovrebbe possedere. Tutto ciò sta portando verso il risultato di una gestione pubblica chiusa in se stessa, non aperta al confronto, se non a parole, costretta ad affidarsi ad un apparato amministrativo che è sempre più consapevole della maggiore sua forza e che in realtà rappresenta il vero ‘potere’ nell’amministrazione pubblica“.

“Viene a mancare, di conseguenza, la tanto enfatizzata ‘discontinuità’ che avrebbe dovuto caratterizzare la nuova gestione amministrativa. Infatti, l’esaltato risultato delle terme di Roselle è la conseguenza di qualcosa di già avviato dalla precedente amministrazione; la politica del taglio dei pini stessa storia, o ci siamo già dimenticati le asserzioni del precedente assessore Monaci; e che dire delle telecamere davanti all’ospedale ed altro ancora – continua Donati -. La demagogica creazione dell’Assessorato alla sicurezza, cavallo di battaglia di una elezione personale e di una spregiudicata campagna emotiva, poco ha prodotto, visto quello che succede ogni giorno, a dimostrazione che un etichetta non porta a risultati. Ben più profondo è il tema della sicurezza rispetto a ciò che si pensa , ma anche qui non si accettano proposte, non si accettano consigli, non ci interessa, siamo bravi da soli. E così per altro ancora“.

“L’elenco sarebbe lungo e abbraccia l’economia, il sociale, l’ambiente ecc – conclude Donati -. Il risultato è che abbiamo a che fare con la logica di una Consorteria, dove il primo cittadino si sente il depositario e l’elargitore di verità e saggezza, non per nobili natali, ma, peggio ancora, perchè comanda, circondato da un manipolo di fedeli frutto di una fresca insalata politica, fatta di molta lattuga, due ravanelli e qualche citriolo di accompagnamento“.

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