Sinistra Italiana non potrà essere presente al Consiglio comunale aperto di Gavorrano, convocato per venerdì 17 febbraio, perché a Rimini si svolgerà il congresso fondativo del nuovo partito.
“Vorremmo ricordare che il Consiglio comunale aperto sulla situazione di crisi apertasi nel capoluogo lo chiedemmo noi attraverso il gruppo consiliare ‘Centrosinistra Gavorrano Bene Comune’ nel mese di gennaio, e per esserci, abbiamo anche chiesto lo spostamento alla settimana successiva, naturalmente non ottenendolo – si legge in un comunicato di Sinistra Italiana di Gavorrano -. Avremmo voluto essere presenti per rinnovare la nostra solidarietà ai lavoratori di Unicoop Tirreno e Monte dei Paschi di Siena, dando pieno sostegno alle loro iniziative per salvare i posti di lavoro e per il rilancio dell’azienda, ma anche per confrontarsi con i cittadini sulle vere responsabilità di quanto sta accadendo”.
“Ci sarebbe piaciuto chiedere al Sindaco di Gavorrano se ha incontrato i vertici di Unicoop Tirreno, per capire la situazione su quello che succederà nelle prossime settimane. Ci sarebbe piaciuto ricordare che nei primi anni 2000 lo spaccio Coop di Gavorrano fu salvato dalla chiusura grazie all’impegno della politica, del comitato dei soci Coop di Gavorrano e dai cittadini che ebbero la forza e la voglia di portare avanti una battaglia vera e difficile, che portò la Coop di Ribolla a rilevare e mantenere aperto lo spaccio di Gavorrano – continua il comunicato -. Avremmo chiesto al sindaco se ha avuto incontri coni vertici di piccole cooperative di consumo presenti in provincia di Grosseto per valutare eventuali possibilità di rilevare lo spaccio gavorranese. Per noi, che naturalmente non abbiamo nulla contro i negozi dei privati, mantenere uno spaccio cooperativo ha un valore aggiunto, perchè è una storia del territorio che continua, ma soprattutto perchè nelle piccole comunità lo spaccio Coop può e deve svolgere anche una funzione sociale, cioè quel servizio che può garantire la coesione del tessuto sociale”.
“Avremmo chiesto al sindaco in merito alla filiale del Monte dei Paschi di Gavorrano, di metterci a conoscenza della reale situazione, visto che presso quella filiale è situata la Tesoreria comunale. Su questo punto in particolare, viste le problematiche in cui si trova il Monte dei Paschi per le gravi responsabilità di chi lo ha gestito, siamo convinti che la filiale possa chiudere in qualunque momento, interrompendo il servizio di Tesoreria comunale – spiega Sinistra Italiana -. Avremmo volentieri chiesto al Sindaco se in questo lasso di tempo ha incontrato i vertici di altre banche, a partire da quelle più piccole, che mosse dall’interesse per la gestione di una Tesoreria comunale possano eventualmente subentrare tramite bando e garantire la sopravvivenza di una filiale bancaria nel capoluogo. Avremmo partecipato in maniera costruttiva e saremmo stati disposti a dare un contributo, lavorando in maniera unitaria alla possibile soluzione dei problemi”.
“Tutto questo ci è stato precluso, del resto la storia dello spaccio Coop di Gavorrano, della filiale del Monte dei Paschi e delle attività che chiudono i battenti nel capoluogo, come in altre frazioni, sono la metafora del fallimento totale del governo dell’amministrazione comunale di Gavorrano – continua il comunicato -. Cara Signora Iacomelli, lei governa senza un programma, in tutti questi anni, oltre ad essere ancora semisconosciuta alla parte preponderante dei cittadini del Comune che dovrebbe amministrare, non ha mai dato un idea di futuro e di sviluppo possibile, un esempio il Piano regolatore scaduto dal 2014 ed ancora da rinnovare, ingessando di fatto l’intero nostro territorio. Gavorrano non è mai stato isolato come in questa fase, e certo non basta la presenza di qualche politico che ogni tanto viene a Gavorrano, per partecipare a qualche convegno e poi ripartire per i suoi incarichi altrove, lasciando irrisolti i problemi”.
“Il frutto del suo non lavoro sono i bilanci in rosso ed il personale in agitazione contro la sua amministrazione, per le mancate assunzioni e per il rischio di chiudere servizi, cose mai viste a Gavorrano in 70 anni di governo democratico del Comune. L’ unica idea è quella, estemporanea, di tentare la fusione a freddo del Comune di Gavorrano con altri Comuni, i quali dovrebbero essere felici di contrarre un matrimonio che rischierebbe di farli affondare insieme al Comune di Gavorrano – termina il comunicato -. Che altro dire, grazie del lavoro svolto a nome nostro e di tantissimi cittadini di Gavorrano, unica certezza sarà che questa volta non scaricherà le sue responsabilità sugli altri e sul Commissario prefettizio, che purtroppo, vista la sua incapacità che porterà il nostro Comune al dissesto finanziario, come un fantasma aleggia nel corridoio davanti alla porta del suo ufficio”.

