Home FollonicaCrisi Unicoop Tirreno, Baldi: “Serve strategia unitaria fra i Comuni per far ripartire l’economia”

Crisi Unicoop Tirreno, Baldi: “Serve strategia unitaria fra i Comuni per far ripartire l’economia”

di Redazione
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Massimo Baldi, assessore allo sviluppo economico, al commercio, al turismo del Comune di Follonica, interviene in merito alla forte crisi economica e lavorativa delle aziende, con proposte concrete e strategie.

“Il futuro incerto delle acciaierie di Piombino e adesso l’esplodere della crisi di Unicoop Tirreno con la minaccia di centinaia di licenziamenti ed anche la chiusura di punti vendita. Purtroppo dovremmo citare anche le difficoltà e le chiusure nel settore del piccolo commercio. Insomma, un quadro territoriale a tinte fosche – sottolinea Baldi -. Cosa possono fare i Comuni rispetto a queste enormi difficoltà figlie della crisi generale, di un settore del credito incapace di essere sostegno alle imprese, mentre alza i costi a carico delle famiglie, di evidenti errori di gestione di imprese? Non avendo strumenti per incidere direttamente su assetti e prospettive economiche, possono cercare di creare condizioni e strumenti per valorizzare i punti di forza di questo territorio e farne leva affinché si sviluppino imprese e lavoro. Questa è la sfida che ci guarda negli occhi, per quello che riguarda il nostro territorio”.

“Da una parte, c’è la necessità di un’azione unitaria forte affinché ciò che sta bloccando le prospettive delle acciaierie possa sbloccarsi e la proprietà avviare quegli investimenti tanto attesi. Sullo stesso piano, anche i Comuni devono stare nel confronto con Unicoop, chiedere al sistema cooperativo nel suo insieme di rivedere le cause delle criticità dell’azienda e sostenere il piano di rilancio non basato sul ridimensionamento occupazionale – continua l’assessore -. Dall’altro lato, però, i Comuni devono promuovere, finalmente, un processo unitario e condiviso fatto di politiche attive per il territorio, di valorizzazione delle risorse umane, dentro le istituzioni e nella società, e di creazione di primi strumenti operativi”.

“Attorno a tre elementi, beni ambientali, artistici e storici, strutture ed attività culturali, settore agricolo, enologico, della cultura alimentare e della ristorazione, i nostri Comuni possono e debbono superare i campanilismi e gli egoismi, costruire una strategia assieme a forze e soggetti intraprendenti presenti o che possano essere attirati in queste terre, non come predatori, ma come investitori e promotori di attività. Sul turismo giochiamo parte del nostro futuro, sapendo che da solo non può essere sufficiente per offrire grandi prospettive occupazionali. E’ però un tema attorno al quale potremmo creare nuovi orizzonti, culturali ed economici – spiega Baldi -. La nuova legge regionale sul turismo offre l’opportunità di nuovi strumenti e di strategie: l’attività unitaria di promozione, attrarre nuovi e diversi flussi turistici per più mesi nell’anno.

Non è infatti sostenibile puntare all’incremento in sé delle presenze estive, certo, senza perderle; al contrario, gli sforzi vanno orientati soprattutto verso altri periodi perché qui ci sono le condizioni oggettive”.

“Come Comune di Follonica stiamo lavorando verso una proposta da discutere a breve con gli altri Comuni, che ci auguriamo siano disponibili ad affrontare concretamente, proprio per delineare strategie ed indirizzi unitari, strumenti unici di promozione e gestione professionali, azioni convergenti con i soggetti economici, culturali, sociali, che possano contribuire a creare un nuovo scenario – conclude Baldi -. La possibile presenza di Università e centri di ricerca, ad esempio, dovremo intenderla in questo modo: non un ‘fiore all’occhiello’, ma l’opportunità di nuove professionalità, nuovi prodotti, nuovi sistemi di produzione. Non avremo soluzioni che immediatamente risolleveranno questi luoghi dalla profonda crisi, ma potremo dare le fondamenta e gli strumenti per nuove prospettive”.

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