Anche dopo l’identificazione di un truffatore che aveva colpito a Porto Ercole lo scorso aprile, i Carabinieri della Compagnia di Orbetello tornano a parlare di truffe.
Per mantenere alta la soglia di attenzione verso questo fenomeno, oggi pomeriggio, presso i locali parrocchiali di Porto Ercole, alla presenza del parroco Don Adorno, il Tenente Mario Petrosino (nella foto), Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Orbetello, ha tenuto un incontro con circa 200 persone, per la maggior parte anziani, ma anche giovani e famiglie, per invitare soprattutto chi vive da solo o vive uno stato di disabilità per l’anziana età, a prestare molta attenzione verso queste persone che si presentano alla porta o chiamano al telefono.
“Un fenomeno – spiegano i Carabinieri – in particolare ascesa è quello dei raggiri a mezzo telefono, che vedono i truffatori spacciarsi per presunti esponenti delle forze dell’ordine oppure per falsi parenti. Costoro, in genere, chiedono soldi per familiari rimasti coinvolti in incidenti stradali o con improvvisi problemi economici, per cui è necessario intervenire con la massima urgenza (pena, ad esempio, il pignoramento della casa). Poi, prospettano la soluzione, invitando il malcapitato anziano a preparare del denaro, o in alternativa gioielli, da consegnare a un incaricato, spacciato, a seconda del caso, per assicuratore, funzionario della banca o avvocato. Vittime sempre le persone appartenenti alla ‘fasce deboli (anziani, malati, persone che vivono in solitudine,…). Infatti, quella delle truffe agli anziani è una piaga tristemente molto diffusa, che vede personaggi senza scrupoli tentare di approfittarsi di persone spesso sole e incapaci di difendersi”.
“In ogni caso – ha ribadito il Tenente Petrosino -, si suggerisce di non consegnare soldi a persone che si siano presentate al telefono come professionisti, militari, poliziotti o dipendenti di società di servizi incaricati di ritirare denaro e di non esitare a contattare il 112 denunciando quanto accaduto“.

