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Gli scatti rubati di Pasolini in mostra a Follonica

di Redazione
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Venerdì 27 maggio partirà FolloWme, il Festival internazionale di arte ai margini, giunto alla sua settima edizione. L’inaugurazione alle ore 18 alla Pinacoteca civica si avrà con un grande evento: l’inaugurazione della mostra fotografica “Ho conosciuto Pasolini nel 1972″ di Letizia Battaglia, fotografa di fama internazionale. L’artista, ospite illustre e molto atteso nella città del golfo, presenterà personalmente i suoi venti “scatti” di Pasolini, fotografato nel novembre del 1972 a Milano durante un dibattito politico. Scatti “rubati” all’insaputa di Pasolini, ma anche scattati dalla loro autrice con l’incosciente spontaneità di chi si trova, per caso, nel momento giusto nel posto giusto. E sempre durante lo stesso evento, un’altra ospite di eccellenza: Angela Felice, direttrice del Centro Studi Pier Paolo Pasolini, interverrà, con particolare riferimento all’opera “Calderón”, che sarà rappresentata dalla compagnia Gattopicchi.

Il titolo di questa edizione è “Lo soffia il cielo”, una strofa di Domenico Modugno tratta dal film “Che cosa sono le nuvole” di Pier Paolo Pasolini. Il festival quest’anno propone, infatti, una riflessione d’arte di Pier Paolo Pasolini attraverso una mostra fotografica, laboratori, cinema e teatro. L’arte di Pasolini è questa: toccare la realtà per sognarla. Non vi è mai un’astrazione fine a sé; il piacere e i pensieri non sono mai “idealizzanti”, perché si uniscono sempre alla materialità del vivere che non è, a sua volta, concretezza della realtà. Un amore è fatto dio carne e d’ossa: si appropria dei piaceri dei sensi e della bellezza di scoprire le emozioni dal rapporto, anche primitivo e primordiale, con l’altro. Lo soffia il cielo, è il titolo scelto, perché suggerisce l’arrivo di un qualcosa che porta con sé una grandezza, ma allo stesso tempo anche la delicatezza. La leggerezza di un respiro. Un’amsimare, di paura, di gioia e di tristezza che, nella promiscuità del corpo, crea il suo desiderio.

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