“Chi vota Pd sappia che il Partito Democratico vuole mettere all’asta le spiagge italiane. Balneari, non fidatevi delle promesse, né delle garanzie fornite dalla costituzione di eventuali cooperative: se andiamo a evidenza pubblica, russi e cinesi compreranno le concessioni demaniali e gestiranno le nostre spiagge. Anche quelle della Maremma”. Parola di Lara Comi, l’europarlamentare di Forza Italia che dopo la giornata trascorsa a Castiglione della Pescaia, nella mattinata di mercoledì 4 maggio ha preso parte al dibattito pubblico organizzato da Forza Italia Grosseto a Marina di Grosseto. Presenti anche Sandro Marrtini, coordinatore provinciale degli azzurri, e i candidati sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna (a Grosseto) e Michele Giannone (a Castiglione della Pescaia).
La spinta politica “Dopo sette anni di dibattito – ha detto la Comi – è il momento di risolvere il problema. E’ dal 2009 che me ne occupo e posso dire che tante sono state le proposte concrete fatte da Forza Italia in materia. Ma chi si trova al Governo ha deciso di seguire altre strade e il risultato è l’incertezza in cui oggi ci troviamo. Per questo chiedo ai cittadini di Grosseto e a quelli di Castiglione della Pescaia di fare la scelta giusta alle prossime elezioni: per chi ha creduto nelle promesse fatte cinque anni fa dal centrosinistra, sono certa che adesso valuterà i fatti e deciderà diversamente”.
Il nodo Cruciale sarà la decisione della Corte di Strasburgo, attesa a giugno, che definirà se l’Italia ricade o meno nelle raggio d’azione della Bolkestein. “Sono sicura che prevenire è meglio che curare – ha spiegato la Comi – e per questo mi batto da anni perché venga fatta una legge prima della sentenza: una legge che veda la collaborazione tra i parlamentari europei e quelli italiani e che punti sulla sdemanializzazione, che vuol dire consegnare ai nostri imprenditori le strutture che loro stessi hanno costruito sul mare, con un acquisto che tenga conto anche degli investimenti fatti. Gli stessi investimenti che le Amministrazioni comunali e regionali di centrosinistra hanno autorizzato, arricchendosi, senza poi riuscire di fatto a tutelare i titolari delle attività che hanno visto le loro concessioni scadere il 31 dicembre 2015 senza ottenere la proroga. In questo momento è importante che i balneari restino uniti: tutte le sigle sindacali dovrebbero agire di comune accordo”.
Il rischio La sdemanializzazione delle strutture, e quindi della parte commerciale, significherebbe rendere meno attrattiva la spiaggia per i grandi gruppi stranieri, che altrimenti sarebbero intenzionati a investire sul mare italiano. Chi investirebbe su una spiaggia senza poter contare sulla parte commerciale? “Non certo i grandi investitori esteri – spiega l’europarlamentare azzurra – A quel punto sarebbe più facile e logico che ad aggiudicarsi il bando a evidenza pubblica per i 5 metri di battigia sia chi già gestisce la parte commerciale”.
L’alternativa Difficile però secondo la Comi contare sull’appoggio del Pd per una legge d’urgenza che eviti i lunghi tempi di un dibattito parlamentare e risolva l’empasse: “Avevamo già individuato i possibili componenti di un tavolo di lavoro comune e trasversale – spiega ancora la Comi – ma a suo tempo i governatori di Toscana, Emilia Romagna e Marche si sono opposti e alla fine il Pd ha bloccato tutto l’iter, puntando quindi sulla messa all’asta. La nostra è una presa di posizione impopolare, ma qui c’è in ballo il futuro di 35.000 imprese in tutta Italia che vanno tutelate. Altro che Jobs Act”.
Forza Italia “La nostra strategia – dice Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia – è chiara: abbiamo portato a Castiglione della Pescaia e a Grosseto la nostra europarlamentare per spiegare quali sono i nostri progetti concreti. Progetti che, una volta al Governo, potremo portare avanti coordinando più livelli della politica, da quella comunale a quella europea. L’interesse di Lara Comi al nostro mare ne è la dimostrazione. Non vale lo stesso per il centrosinistra, che a tutti i livelli continua a ostacolare gli imprenditori del settore: proprio ieri gli esponenti regionali hanno bocciato incomprensibilmente la mozione di Forza Italia che chiedeva di rinnovare le concessioni esistenti ai balneari italiani per 75 anni, come hanno già stabilito le norme approvate in Spagna e Portogallo, dando ai gestori uscenti il diritto di prelazione”.

