“Più si approfondiscono le notizie più emergono particolari raccapriccianti sui maltrattamenti dei bambini. La magistratura è chiamata ad un duro lavoro di accertamento e di indagine sugli episodi che hanno colpito i bambini dell’asilo nido incriminato. Esecrabile il comportamento di coloro che dovevano sorvegliare ed educare bambini da 12 a 24 mesi, ma utilizzavano metodi da aguzzini e non da educatori. Non ci sono parole, ma solo lo sdegno e la rabbia per questi episodi”.
A dichiararlo è Fabrizio Rossi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Grosseto.
“Non mi appassiona il dibattito sulla struttura, era convenzionata o non convenzionata con il Comune di Grosseto – prosegue Rossi -. Mi turba molto di più la freddezza e la crudeltà di coloro che venivano pagati per un servizio utile alla collettività, ma si trasformavano in persecutori di creature indifese.
In questa fase così tragica per le famiglie turbate dagli accadimenti, il comune non può ignorare che le stesse devono ritrovare fiducia e collaborazione nelle istituzioni. In questo momento è evidente che le famiglie dei piccoli non possono più usufruire del servizio che veniva offerto loro.
E’ auspicabile pensare che il sindaco e i servizi educativi si adoperino affinché le famiglie e i bambini possano usufruire dell’asilo nido comunale in attesa di poter chiarire questa brutta vicenda. Sia l’ente stesso a proporsi e a trovare una soluzione, poiché ogni genitore coinvolto ha ben chiaro che il proprio figlio non può più andare in quel luogo dove veniva maltrattato”.

