Home GrossetoMaltrattamenti all’asilo, Stellini ribadisce: “Struttura non convenzionata”

Maltrattamenti all’asilo, Stellini ribadisce: “Struttura non convenzionata”

di Redazione
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Giovanna Stellini, assessore alle politiche educative del Comune di Grosseto, interviene nuovamente sui maltrattamenti in un asilo nido di Grosseto:

“Le immagini che stanno diffondendosi su quanto avveniva nell’asilo privato oggetto di inchiesta in questi giorni amareggiano e feriscono chi ha sempre creduto che insegnare ai bambini sia davvero una missione.
Come Amministrazione comunale ci stiamo muovendo nel solco della legge e del regolamento regionale per verificare come intervenire sulla struttura che, fino a pochi giorni fa continuava ad avere tutte le caratteristiche strutturali, progettuali, igieniche e di curriculum per essere autorizzata e accreditata. Avrebbe anzi avuto anche le condizioni per essere convenzionata ma né lo era, né la stessa struttura aveva ancora chiesto di esserlo. Oggi, evidentemente, la questione non si pone affatto.
Il nostro sistema pubblico-privato di offerta di posti nei nidi, grazie ai contributi regionali, funziona molto bene e garantisce numerose famiglie.
Abbiamo anche predisposto un modulo per l’anno scolastico 2016-2017 che consente, tagliando tempi e passaggi burocratici, di scegliere già al momento della domanda per l’iscrizione ai nidi comunali, se e a quale nido privato accreditato la famiglia intenda iscrivere il figlio o la figlia, in caso non rientrasse nei posti disponibili al comunale. Abbiamo messo in elenco tutte le strutture, in quanto i nuovi PEZ, Piani Educativi Zonali, offrono dei voucher che le famiglie scelgono di spendere nella struttura che gradiscono di più.
I voucher sono chiamati nel nuovo avviso regionale ‘acquisto posti in convenzione’. Da qui il disguido rispetto al termine convenzione riportato sul modulo. Ribadisco che la struttura non è convenzionata.
E’ sempre opportuno chiarire i dubbi dei cittadini rispetto ad iter burocratici, documentazioni e procedure, ma voglio ribadire che questa terribile vicenda non ha nulla a che fare con l’iter di autorizzazione degli asili nidi privati, né con le successive operazioni di controllo e verifica afferenti il mantenimento dei requisiti; operazioni da sempre
effettuate al meglio dal personale comunale e sanitario che ringrazio”.

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