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Verso le amministrative, Mascagni: “Creare un ambiente favorevole allo sviluppo di Grosseto”

di Redazione
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Lo sviluppo è il tema di governo per eccellenza. Va affrontato senza equivoci rinunciando alle promesse slogan. Il Comune non è un’impresa, ma può creare un ambiente favorevole allo sviluppo d’impresa, attraverso la semplificazione amministrativa e gli incentivi fiscali”.

A dichiararlo è Lorenzo Mascagni, candidato a sindaco di Grosseto per la coalizione di centrosinistra.

Dobbiamo rendere più conveniente investire in Maremma, attrarre nuovi investitori – spiega Mascagni -. Considero scelte strategiche per lo sviluppo: l’utilizzo del patrimonio edilizio dell’ex demanio militare (ex deposito artiglieria, tiro a segno e compendio dell’Aeroporto militare a Marina) per destinazioni produttive, creare un’unità di progettazione per i bandi comunitari e un nucleo locale dell’Agenzia regionale per l’attrazione degli investimenti esteri”.

Infrastrutture

“Oramai il processo è irreversibile. Ci sono i soldi per completare il raddoppio della Grosseto-Siena. Vanno solo appaltati i due lotti 4 e 9 – continua il candidato. Dovremo trovare una soluzione condivisa per completare il tratto tirrenico e chiudere così una discussione che va avanti da molti, troppi, decenni. Il sindaco del capoluogo dovrà avere l’autorevolezza e la capacità per far sì che il territorio si esprima in maniera unitaria. Dovrà prevalere l’insieme, piuttosto che i particolarismi. Il completamento dei due assi viari sarà un volano importante, ma dovremo essere preparati ad affrontare anche le conseguenze: potrebbero aumentare le pressioni per la speculazione edilizia sulle aree costiere una volta diventate più facilmente raggiungibili. Ci dovremmo opporre: non è questo il modello di sviluppo che vogliamo perché genera ricchezza per pochi e consuma territorio”.

“Credo invece che la Maremma debba puntare su una vocazione logistica e di trasformazione a servizio di Toscana Sud, alto Lazio e Umbria sfruttando l’intersezione tra Tirrenica e Due Mari – sottolinea Mascagni -. Grosseto può diventare uno snodo logistico per le merci e attrarre anche nuove attività produttive. Dovremo essere pronti con una progettualità adeguata: l’orizzonte è il 2020. Ed è dietro l’angolo”.

Turismo

“Il turismo continua a essere una importantissima risorsa. I dati del 2015 dimostrano che c’è una ripresa in provincia di Grosseto con poco più di un milione di arrivi e 5,4 milioni di presenze. A questi, che sono i numeri ufficiali registrati dall’Osservatorio sul turismo nelle strutture alberghiere ed extralberghiere, vanno aggiunti arrivi e presenze legati alle seconde case che raddoppiano i numeri del turismo – spiega il candidato. Possiamo crescere dotando di servizi moderni e infrastrutture le nostre località balneari, Marina e Principina, penso ad un’arena per gli spettacoli, aree attrezzate per gli sport in spiaggia, una rete wi-fi diffusa attraverso la quale trasmettere notizie, magari con web radio. Naturalmente, poi, va risolto una volta per tutte il problema dei parcheggi nella pineta a ridosso del mare”.

“Con la scomparsa della Provincia, il sindaco del Comune capoluogo avrà anche il compito di portare avanti una visione territoriale di turismo. Il rischio è infatti che ogni Comune faccia promozione turistica per conto proprio. Per quel che mi riguarda commetterebbe un errore imperdonabile. Nel mercato iper-globalizzato può avere una chance solo la Maremma, all’interno della promozione della Toscana – prosegue il candidato -. Dobbiamo rafforzare ancora il brand Maremma e dobbiamo farlo intensificando i legami fra le diverse località e le diverse filiere turistiche presenti nel nostro territorio”.

Edilizia e manifatturiero innovativo

“Grosseto per anni ha vissuto il boom dell’edilizia. Il futuro non sarà questo, sia per effetto della crisi, sia perché credo che vada abbandonata l’idea di tornare ai ritmi edificatori di dieci anni fa – continua Mascagni -. Da sindaco punterò sui recuperi urbanistici e le riqualificazioni edilizie, prevedendo incentivi sulla bioedilizia. A questo proposito, penso che il Comune potrebbe dare il buon esempio riqualificando attraverso il metodo della progettazione partecipata una piazza per ciascun quartiere e frazione cittadina entro i prossimi 5 anni”.

“Abbiamo troppo poco manifatturiero innovativo, tuttavia c’è un nucleo di aziende d’eccellenza che dobbiamo valorizzare e che possono fare da locomotiva. Per far crescere il manifatturiero innovativo dobbiamo partire dall’ascolto delle aziende per capirne le necessità: logistica, formazione, aree attrezzate. Dopodiché il Comune dovrà favorirne in ogni modo sviluppo e consolidamento – conclude Mascagni -. Il laboratorio Certema appena inaugurato a Santa Rita, nel comune di Cinigiano, dimostra nei fatti come le buone idee possono attecchire ovunque. Sono oramai centinaia gli esempi virtuosi di crescita economica in aree decentrate rispetto ai grandi agglomerati produttivi. Bisogna solo crederci”.

2 commenti

attilio regolo 4 Aprile 2016 | 06:25 - 06:25

Intervento lucido misurato e convincente questo del candidato a Sindaco Lorenzo Mascagni sulla visione futura per un corretto e credibile sviluppo socio urbanistico del nostro capoluogo Grosseto nel contesto piu’ ampio dell’intera Maremma Grossetana e regioni limitrofe.

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attilio regolo 4 Aprile 2016 | 12:47 - 12:47

Una sola osservazione sul piano di sviluppo di Mascagni: non si fa il minimo cenno al problema energetico. Eppure lo vediamo bene anche nella brutta vicenda del petrolio in Basilicata e nella questione del referendum sulle trivelle sotto costa in Puglia e altrove quanto incide il problema dell’approvigionamento energetico sua sulle politiche locali che in quella nazionale. E qui in Maremma non siamo affatto esenti da suddetti problemi a partire dalle energie rinnovabili e dalla geotermia di alta media e bassa entalpia.

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