Aveva presentato domanda per lavorare nelle Forze dell’Ordine e di recente era stato contattato, essendo rientrato tra i selezionati, dalla segretaria di un onorevole per un colloquio. La donna lo informava inoltre che, per dare seguito positivo a tale aspirazione, avrebbe dovuto recapitare, prima del colloquio, una busta contenente un “regalino” in denaro presso un negozio da lei indicato.
Fortunatamente il ragazzo non è caduto nel tranello teso da una grossetana di 44 anni, già agli arresti domiciliari, ed è andato in Questura a denunciare l’accaduto.
Così a seguito dell’attività investigativa del personale della squadra mobile della Questura di Grosseto la donna è stata identificata e denunciata in stato di libertà per il reato di tentata truffa.
La stessa infatti con un escamotage, sapendo della domanda di assunzione fatta, era riuscita ad avere dal ragazzo i suoi dati e l’aveva poi contattato, invitandolo a consegnare il denaro.

