Una comunità di persone come quella di Orbetello offre il meglio di se stessa quando riesce a unirsi, a essere coesa intorno ad un obiettivo. Il desiderio di fidarsi e di affidarsi al proprio concittadino, amico, compagno, e costruire qualcosa insieme è la ricetta perché si raggiungano gli obiettivi più importanti.
Orbetello è capace di unirsi, di condividere e fare. Lo vediamo quando sfilano i carri del carnevale che sono bellissimi. Quel momento di divertimento è la rappresentazione sorridente delle nostre capacità. Lo abbiamo visto nei momenti di difficoltà.
Io sono e sarò il sindaco di tutti, in questo quadro. Non un’ammissione superficiale e populista, ma l’affermazione di un metodo. Non vuol dire non compiere le scelte necessarie, ma condividerle, parteciparle e costruirle con tutti.
E’ questo il senso della coalizione che mi sostiene, della ricchezza di pensiero che esprime, della volontà di aprirla anche ad altri contributi, siano essi partiti, movimenti o associazioni. La difficoltà di unire è, infatti,Voglio essere giudicata per la capacità guidare alla rinuncia di un pezzetto di specificità e far conoscere a tutti il piacere e la forza della condivisione.
Questo ho detto a tutti. La sintesi è nella corretta rappresentazione dei bisogni, nell’accettazione di un metodo di governo partecipato con cui tutti abbiamo il dovere di fare i conti. Scuola e formazione, un ambiente ben governato e scelte che favoriscano la creazione di posti di lavoro saranno il canovaccio su cui dovranno essere incardinate le scelte condivise con i cittadini.
Essere comunità è la forma che ci da forza, ci difende e caratterizza, ci rende sempre più visibili nel mondo.
Monica Paffetti
Sindaco di Orbetello

