“Non ci meravigliamo che il sindaco Cinelli non riconosca le coppie di fatto, neanche se sono un uomo ed una donna, ci stupiamo del fatto che non riconosca invece l’opportunità di evitare un conflitto di interessi, anche se forse non ancora codificato, nel far approvare una variante urbanistica alla convivente di un soggetto interessato direttamente dalla variante”.
Eva Bonini, capogruppo di Viva Magliano Viva nel Consiglio comunale del paese maremmano, interviene sull’adozione della variante al regolamento urbanistico.
“Francamente non comprendiamo come possa spiegare ai cittadini questa scelta, non comprendiamo come poche settimane fa abbia chiesto alla sua capogruppo Vichi di uscire dall’aula durante la votazione e ieri, per lo stesso medesimo atto, abbia consentito che la Vichi, che tra l’altro condivide un figlio con il suo convivente interessato dalla variante, rimanesse in aula – dichiara Eva Bonini –. L’unica ragione, che ovviamente non condividiamo, sta nella necessità di avere il numero legale che altrimenti, proprio per i troppi interessi dei suoi Consiglieri comunali, non sarebbe stato garantito. Di tutto ciò siamo stupiti, ma fino ad un certo punto: del resto questa variante al Regolamento urbanistico cura più gli interessi della politica, dentro e fuori il Palazzo, che quelli dei cittadini e del territorio”.
“Noi di Viva Magliano Viva siamo in disaccordo con la visione globale del suo governo del territorio; con la mancanza di trasparenza; con l’autoritarismo che emerge dal comportamento di questa amministrazione e col mancato coinvolgimento della minoranza e della cittadinanza. Per queste ragioni non abbiamo votato la variante. Un atto, secondo noi, scellerato e dannoso per l’intera collettività – continua Eva Bonini -. Un atto che permetterebbe nel 2016 la costruzione in un’area stupenda della nostra campagna di uno svillettamento in pieno stile anni ’70 in cambio dell’acquisizione al patrimonio comunale di una discoteca in disuso: un gran bell’acquisto. Tutto ciò e molto altro che non va in questa variante noi continueremo a denunciarlo, anche se il primo cittadino tenta, minacciando querele, di chiuderci la bocca“.
“Infine, per quanto riguarda i lavori messi in cantiere, ringrazi i progetti ed i soldi trovati in Comune quando è arrivato – termina Eva Bonini –, risorse che la vecchia amministrazione non ha potuto spendere per i vincoli della Legge di stabilità, che solo quest’anno il Governo ha liberato, come tutti sanno”.

