“In una coalizione, prima di parlare di candidati a sindaco, bisognerebbe aver chiaro il perimetro dell’alleanza e soprattutto gli indirizzi programmatici che questa intende proporre ai cittadini”.
A dichiararlo è Alessandro Brunini, coordinatore del circolo Sel Costa d’Argento.
“In questo senso lascia il tempo che trova proporre primarie di cui non si conoscono i partecipanti, né tantomeno cosa rappresentano – spiega Brunini –. Chi lancia tali ipotesi inoltre ha dimenticato che poche settimane fa una parte dell’attuale coalizione, i moderati delle cosiddette Civiche unite, ha espressamente detto di ‘voler stare in questa maggioranza, ma senza la Paffetti’. Cosa accadrebbe il giorno dopo le primarie se a vincerle fosse proprio lei? Chi perde sostiene la scelta fatta dai partecipanti alle primarie o ricomincia la litania delle fughe rispetto al candidato sindaco riproponendo la litigiosità vista in questi anni?”.
“Se abbiamo a cuore gli interessi dei cittadini cominciamo a discutere dei problemi reali dei cittadini – continua il coordinatore -:
- discutiamo del futuro della sanità locale dopo la legge votata in fretta e furia dal Consiglio regionale per capire chi vuol difendere un contenitore vuoto o pretende un contenitore ricco per i cittadini di Orbetello e del comprensorio;
- sull’autostrada e per la messa in sicurezza dell’Aurelia continuiamo la lotta o ci arrendiamo ai diktat imposti da Regione, Governo e Sat?;
- Quale il progetto per la riqualificazione del sito inquinante della ex Sitoco? Lungaggini a vita o agire con fermezza nei confronti dei responsabili per la bonifica impostando la riqualificazione in un’ottica di creazione di posti di lavoro piuttosto che di seconde case?;
- Come reagire all’accerchiamento dei sindaci di destra che vogliono chiaramente soffocare le scuole di Orbetello?;
- Quali le idee in merito alla portualità locale ed al futuro della laguna? ;
- Come diversificare l’economia locale e come supportarla: turismo, pesca, itticoltura, agricoltura?”.
“Ecco…Noi pensiamo che sia il caso di mettersi seduti intorno ad un tavolo e discutere di questi temi per vedere se le visioni sono comuni, prima di parlare di primarie – conclude Brunini –. Ciò servirà anche a capire chi ha il coraggio, su temi importanti, di non allinearsi alle scelte imposte dall’alto a svantaggio del nostro territorio. Chi ha questo coraggio, ed ha dimostrato di averlo, sarà il candidato sindaco”.

