Home GrossetoCanoni di locazione, lista Lolini: “Il Comune dimezza i contributi e mette in crisi centinaia di famiglie”

Canoni di locazione, lista Lolini: “Il Comune dimezza i contributi e mette in crisi centinaia di famiglie”

di Roberto Lottini
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Il Comune di Grosseto ha dimezzato i contributi ai canoni di locazione erogati per il 2015, mettendo in difficoltà centinaia di famiglie nel capoluogo maremmano“.

A denunciarlo sono gli esponenti della lista Lolini, gruppo di opposizione nel Consiglio comunale di Grosseto.

“Ogni anno, da almeno un decennio, chi è in affitto ed ha un reddito particolarmente basso può beneficiare di un contributo erogato dal Comune per il pagamento dei canoni di locazione – spiega Giacomo Cerboni -. Per il 2014, l’amministrazione comunale di Grosseto aveva stanziato 400mila euro, a cui andavano aggiunti 600mila euro da parte della Regione, che garantiva al nostro Comune una sorta di ‘premialità’ per l’ingente somma sborsata per i contributi degli affitti. I contribuiti, quindi, raggiungevano la cifra totale di oltre un milione di euro e potevano soddisfare le richieste di quasi 750 cittadini“.

“Per il 2015, invece, il Comune erogherà per soddisfare questo servizio solamente 220mila euro, a cui vanno aggiunti poco più di 300mila euro dalla Regione, per un totale di quasi 600mila euro – sottolinea Cerboni. E’ evidente, quindi, che i contributi per il pagamento degli affitti sono stati dimezzati nel giro di un anno. Una situazione inammissibile che non deriva da un’assenza di risorse da parte dell’amministrazione comunale di Grosseto“.

Dato che il Comune ha stanziato una cifra nettamente inferiore al passato – prosegue Cerboni, la Regione ha voluto ‘punire’ l’amministrazione grossetana, eliminando la premialità e, quindi, gli incentivi garantiti negli anni scorsi al Comune del capoluogo maremmano. Dato che per il 2015 sono state presentate più di mille domande, il dimezzamento dei contributi porterà a due conseguenze contrapposte: o diminuiranno i beneficiari del servizio o saranno dati meno soldi rispetto agli anni passati ad ogni persona che ha diritto a ricevere i contributi per gli affitti. Questo è uno schiaffo alle politiche sociali della città, anche perchè fino a pochi giorni fa l’amministrazione comunale, che ha fatto del sociale uno dei suoi cavalli di battaglia, ha detto di aver a disposizione un tesoretto da investire proprio in questo ambito“.

“Da anni stiamo combattendo battaglie per rivedere i requisiti necessari per entrare nelle graduatorie stilate per ricevere i contributi per il pagamento degli affitti – spiega Mario Lolini -. Noi abbiamo sempre detto che dovrebbero essere presi in considerazione due criteri in particolare: l’anzianità di residenza nel comune di Grosseto e il quoziente familiare, per il quale deve essere agevolato chi ha più familiari a carico. Chi ha nella sua famiglia anziani o disabili deve ricevere più contributi, così come abita da più tempo nel comune di Grosseto. Nel 2014, invece, 180 famiglie, sulle 500 che avevano diritto a ricevere il contributo, erano straniere“.

“I contributi ai canoni di locazione sono un ammortizzatore sociale fondamentale che permette di pagare 4, 5 mensilità di affitto – sottolinea Riccardo Megale -. Adesso, il Comune dimezza i contributi senza avvisare e senza dare spiegazioni a chi poteva beneficiare di un simile servizio“.

Da troppo tempo, il Consiglio comunale discute unicamente di ciò che interessa alla maggioranza – aggiunge Claudio Cosimo Pacella, facendo scivolare in fondo all’ordine del giorno le mozioni dell’opposizione, che in genere non vengono mai discusse per mancanza di tempo. Speriamo che in questi ultimi mesi di legislatura possa cambiare questa metodologia, altrimenti si dovrebbe parlare di un Consiglio comunale antidemocratico, che ascolta solamente un’unica voce, quella della maggioranza“.

 

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