Venerdì 11 dicembre, alle 21.15, torna l’appuntamento con la stagione teatrale classica alla Fonderia Leopolda di Follonica, con il terzo spettacolo, intitolato “Grand Guignol all’italiana” di Vittorio Franceschi, per la regia di Alessandro D’Alatri, con Lunetta Savino, Andrea Lupo, Carmen Giardina, Umberto Bortolani, Sebastian Gibellini Morosini.
La trama
Il “Grand Guignol”, nato in Francia alla fine dell’800, si caratterizza come teatro a tinte forti, anzi fortissime, farsesco e macabro, dove scorrono in abbondanza – insieme al sangue e in barba al “bon ton” – grossolanità, violenza, cinismo, storie da cronaca nera con squartamenti e lacrime, truci vendette, eros e bordello, in uno srotolarsi dinamico di intrecci da drammone popolare, senza lieto fine. Tutto ciò con effetti, a volte, di involontaria e grottesca comicità.
L’aggettivo “granguignolesco” che tutti conosciamo e adoperiamo, affonda le proprie radici in quella paccottiglia lì. Gli eroi di questo Grand Guignol sono un’innocente colf depressa, un salumiere di successo, una guida turistica ignorante con una moglie fedigrafa e isterica e un postino sensibilmente gay. La storia: corna, liti, strafalcioni, soldi… come nelle migliori famiglie, con immancabile “coup de théâtre” finale. Sulla scena, attorniata da attori bravissimi, una strepitosa Lunetta Savino (nella foto), raffinata attrice di teatro cui la televisione ha restituito una meritatissima popolarità.

