“I dati sconfortanti della raccolta differenziata in provincia di Grosseto non mi stupiscono“.
Cosí Eva Bonini, capogruppo di Viva Magliano Viva e membro della segreteria provinciale di Sel, commenta la politica sui rifiuti della Regione Toscana “che – continua – dovrebbe riflettere sui madornali errori e sulle scelte ambigue fatte fino ad oggi. Nonostante le belle parole sulla volontà di portare la raccolta differenziata al 70% nel 2020, a difesa dell’ambiente e della salute, si è scelto di incentrare tutta la politica dei rifiuti sugli inceneritori, aumentandone nel numero ed operando per garantirgli i rifiuti indifferenziati necessari al loro funzionamento“.
“Ormai – sottolinea la Bonini – lo sanno anche i sassi che la scelta dell’incenerimento non è compatibile con quello della differenziata, il sistema misto è costoso e conviene solo a chi ne trae profitti, non certamente ai cittadini“.
“Qualche amministratore e molti elettori – continua Eva Bonini – lo hanno finalmente capito ed hanno anche compreso che la barzelletta della tutela dei lavoratori è servita fino ad adesso solo a garantirsi il consenso elettorale. Se si fosse avuto a cuore i posti di lavoro e la tutela della salute di tutti i cittadini la scelta della differenziata spinta sarebbe stata la sola possibile, ma si è preferito continuare a parlare di emergenze rifiuti, inesistente in Toscana, e di costi abnormi della differenziata per scoraggiare ed ostacolare questa scelta da parte degli amministratori locali. La raccolta differenziata nella provincia di Grosseto nel 2014 è ancora al palo, al 28,97%, invariata rispetto a quella dell’anno precedente (28,83%), mentre sono aumentati i consumi pro-capite dei rifiuti dei grossetani (637 chilogrammi a testa contro i 636 del 2013) che evidentemente non sono stati indotti e/o incentivati ad attuare pratiche virtuose“.
“Quello che però mi disorienta – continua ancora Eva Bonini – è il brutto risultato del mio comune, Magliano in Toscana, fiore all’occhiello dell’intera provincia fin quando era amministrata dalla sinistra, che ha visto crollare la propria raccolta differenziata dal 70,29 al 66,59%, a causa della fallimentare gestione politico amministrativa della Giunta di destra di Cinelli“.
“Avevamo avvisato il sindaco – sottolinea la capogruppo di Viva Magliano Viva – già nel Consiglio comunale del 30 luglio scorso durante l’approvazione del Piano finanziario di gestione dei rifiuti urbani e delle tariffe dei rifiuti, per l’anno 2015, ma nulla è servito. E il nostro gruppo votò contro proprio per la manifesta incapacità gestionale che ha determinato l’aumento delle tariffe“.
“Alla nostra denuncia e al nostro invito di porre attenzione sulle scelte fatte, ma soprattutto su quelle non fatte per aumentare ancora e non diminuire la raccolta differenziata, a discapito di tutti, il sindaco e la sua Giunta, come al solito non hanno replicato, confermando la loro ignoranza sul tema. I dati di oggi – conclude la Bonini – purtroppo lo dimostrano ed a farne le spese saranno i cittadini di Magliano“.

