Erano da poco passate le 21:00, quando, ieri sera a Casalecci, un uomo ha esploso diciassette colpi di fucile in aria, seminando il panico nella frazione.
Dopo aver sparato, l’uomo è rientrato nella sua abitazione e si è barricato nel seminterrato; nel frattempo, sul posto, erano giunte due pattuglie della Squadra mobile, il Questore di Grosseto Massimo Zanni e la Digos.
Un agente, nascostosi dietro una palma, riusciva a vedere ogni movimento dell’uomo, cosicché quando ha posato il fucile gli altri agenti sono riusciti a far evacuare le villette confinanti e a mettere in sicurezza i rispettivi abitanti, tra cui c’erano anche degli anziani e bambini.
Nonostante i vari tentativi dei poliziotti e del Questore stesso di fargli deporre l’arma e di farlo uscire, l’uomo non ha desistito: ha deposto l’arma ed ha iniziato a dialogare, ma senza uscire di casa; è stato soltanto l’arrivo del genero che lo ha convinto a consegnarsi ad essere decisivo.
L’uomo, un grossetano di 48 anni, è finalmente uscito in giardino e si è consegnato alla Polizia.
Dopo gli accertamenti del caso, l’uomo è stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
E’ stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, porto d’armi abusivo (in quanto non gli era più stato rinnovato già da qualche anno) e minaccia aggravata (per gli spari in luogo pubblico).
Gli otto fucili rinvenuti in casa erano regolarmente denunciati, alcuni appartenevano al padre dell’uomo che si trovava in casa con lui ieri sera.
Il fucile con cui l’uomo ha sparato è stato sequestrato, per gli altri è scattato un fermo amministrativo che verrà sbloccato nel momento in cui il padre dell’uomo provvederà ad alcune prescrizioni previste dalla legge.
Alla domanda del Questore sul motivo per cui avesse fatto il gesto lui ha risposto che le fronde degli alberi erano cresciute troppo e voleva così potarli.

