«Abolire l’Irap per le imprese agricole sin dal 2016 è una scelta lungimirante che può dare ulteriore slancio al settore primario, che nonostante le difficoltà continua a creare nuovi occupati e a generare valore aggiunto anche grazie all’incremento dell’export agroalimentare. Il ministro Martina ha il nostro pieno sostegno». È la posizione dell’On. Luca Sani, presidente della XIII commissione Agricoltura della Camera.
«Il Governo sta affinando il provvedimento da inserire nella prossima legge di stabilità – aggiunge Sani – Si tratta di individuare le coperture per 200 milioni di Euro, e l’ipotesi tecnica su cui si sta lavorando è una razionalizzazione dei costi e una rimodulazione dell’Iva speciale per le grandi imprese. Delle nuove misure si avvantaggerebbero 250.000 aziende agricole che non hanno potuto trarre particolari vantaggi dalla decontribuzione per i nuovi contratti a tempo indeterminato».
«Parallelamente a questa misura sull’Irap – conclude Sani – occorre lavorare al definitivo superamento dell’Imu sui terreni agricoli, con l’obiettivo di garantire prioritariamente un beneficio fiscale a chi vive realmente di agricoltura. Complessivamente si tratta di un’operazione che vale intorno ai 500 milioni di Euro che può contribuire, insieme ad altre misure, a rilanciare la competitività del nostro settore primario».

