Anna Poggioli, capogruppo di Noi per Monte Argentario, commenta l’ultima seduta del Consiglio comunale:
“Abbiamo ancora una volta assistito ad un Consiglio comunale farsa dove, tra altri ben 22 punti all’ordine del giorno, è stato approvato un bilancio preventivo carente di programmazione reale e che sicuramente, come lo è stato per gli anni precedenti, per la gran parte rimarrà carta straccia – dichiara Anna Poggioli -.
Se invece volessimo fare una rapida rassegna stampa delle più importanti notizie che in questi ultimi mesi hanno interessato la cronaca locale, potremo vedere che le notizie più importanti sono:
1) Renato Zero ha fatto la spesa in un supermercato di Porto Santo Stefano ed ha preso il caffè in un bar di un ex assessore, autografando un cioccolatino o una bustina di zucchero.
2) La famigerata testata ad un vigile chiamato per un motorino parcheggiato male nei fori alla Cantoniera; fori, fra l’altro, chiusi e inagibili fino ad un mese fa, tanto che, in occasione dell’incidente mortale alle porte del paese, la gente è rimasta in coda per più di due ore proprio perché non si poteva passare, e poi ritornati miracolosamente agibili a firma di un tecnico che, lo speriamo, non sia lo stesso dell’Omni. Altra tragedia sfiorata.
3) La solita elemosina delle panchine del Lungomare con la solita barzelletta della gara per dire che ce le regalava ‘il russo’ e, notizia in Consiglio, pare che ce ne regalino altre! Oltre ai lampioni dello scorso anno si vede proprio che qui all’Argentario non abbiamo proprio bisogno di altro se non di lampioni e panchine.
4) I soldi buttati nelle sbarre più o meno elettriche alla Cantoniera, dove non bastava un cartello di divieto d’accesso, ma addirittura un piantone di più vigili, oppure le sbarre che pare verranno messe al palazzetto o quelle che verranno messe nel corso dopo aver provato e riprovato schizofrenici cambiamenti del senso di marcia.
5) Gli spettacoli ‘di qualità’ in piazza, sì quella che sembra ormai deputata ad accogliere tappeti elastici e giostre, compresi tornei di burraco e ben poco altro.
6) I ‘numerosi’ maxi yacht fantasma attraccati al porto della Pilarella. E a tal proposito ci chiediamo cosa aspetta il sindaco a sostituire il Cda di Argentario Approdi e il suo presidente dopo che non si sono neppure presentati a relazionare al Consiglio, come da regolamento e come da nostra specifica richiesta?
7) La ‘cena dei 16’ in un ristorante del paese i cui tavolini hanno ormai oscurato la fontana della Pilarella che, oltre ad essere uno dei simboli di Porto Santo Stefano, ci è costata per la sua ristrutturazione migliaia di euro.
8) Il pienone di turisti a Castiglione della Pescaia.
9) Il solito Tae che blocca la solita gara sui soliti pontili, che ancora non si capisce se sono senza concessione o meno, ma nessuno se ne accorge”.
“Ma davvero nessuno si accorge che siamo al 31 luglio e la stagione è finita, i paesi sono morti, le ditte edili hanno licenziato molti operai e il turismo ha scelto altri lidi perché qui non è stato investito nulla per attirarlo?
Ci dobbiamo davvero accontentare di lavorare 15 giorni all’anno e pagare tributi altissimi senza avere un minimo di solidarietà dalla nostra amministrazione? Vi invitiamo a guardare il bilancio e vedrete che con Andreani abbiamo recuperato e recupereremo milioni di euro che abbiamo chiesto fossero utilizzati almeno per abbassare le aliquote, invece praticamente tariffe invariate pure quest’anno e stesse soglie di esenzione. Allora a cosa è servito esternalizzare il servizio di riscossione? Ad avere un altro avanzo di amministrazione che per il patto di stabilità non utilizzeremo mai o altro – termina Anna Poggioli –? Noi attendiamo risposte che non ci vengono mai fornite, come quelle sulla laguna di Orbetello. Ieri, per ben due volte, abbiamo chiesto informazioni alla Giunta in relazione al disastro ecologico ed economico che si sta consumando ad un passo da noi e che potrebbe avere ripercussioni importanti sul nostro territorio. Un silenzio assordante è stata la risposta”.

