“Renzi aveva promesso 150mila assunzioni, ma ne fa poco più di 100mila, lasciando fuori 60mila docenti. Illusorio e pericoloso il gioco delle fasi: le fasi 0, A e B sono le normali assunzioni fatte ogni anno per il turn-over; la fase C potrebbe essere l’anticamera di un eterno girovagare”.
Giuseppe Follino, portavoce Cobas Scuola di Grosseto, commenta la riforma varata dal Governo Renzi.
“E dal primo settembre 2016 comincia il conto alla rovescia e tutti i precari, allo scadere del 36° mese, saranno definitivamente licenziati per essere sostituiti con truppe fresche, ma poco esperte. Con le norme precedenti, in 2 anni, Renzi avrebbe potuto tranquillamente esaurire le Gae senza il ricatto che oggi migliaia di precari dovranno subire per un posto (ribadiamo che non avranno una cattedra) sempre più precario – continua Follino -. Imporre ad un precario di spostarsi di 300/400 chilometri per fare il ‘tappabuchi’ (perché di questo si tratta) è umiliante e ingeneroso. Bandire un concorso nel 2015 senza aver svuotato completamente le Gae e senza aver dato risposta agli attuali abilitati (i precari di II fascia) è un altro atto estremamente grave. Costringere i docenti con Pas, Tfa, ecc., con esperienza anche decennale ad un ulteriore concorso rappresenta una beffa, oltre che una vergognosa disparità di trattamento rispetto agli altri colleghi con gli stessi titoli”.
“Ricordiamo tutti il ‘tormentone’ di Renzi e company: ‘Siamo l’unico Governo che vuole assumere 100mila precari ….non si capisce perché i sindacati sono contrari…’. Riuscivano a dire solo questo sul Ddl che stavano per votare. E tutti sapevamo che questo era solo un ricatto e che i posti ‘assegnati’ non coprivano affatto il reale fabbisogno delle scuole. Ma ha funzionato e il 25 giugno 2scorsoal Senato, la scuola nata dall’Assemblea costituente (insediatasi proprio il 25 giugno del 1946) ha vissuto il suo ultimo respiro – sottolinea il portavoce Cobas –. Renzi aveva promesso 150.000 stabilizzazioni, ma ne fa poco più di 100.000. Tutti ricordiamo che il Governo italiano era stato condannato dalla Corte europea per ‘l’abuso dei contratti a termine’ e avrebbe dovuto, comunque, garantire le assunzioni. Con la Legge 107, però, tantissimi docenti resteranno fuori dalle immissioni (circa 60.000 posti dell’organico di fatto tra comuni e sostegno), sia inseriti in Gae sia tutti gli altri in possesso dell’abilitazione e del requisito europeo”.
“Illusorio e pericoloso anche il fatidico gioco delle fasi, cui oggi tutti i precari sono chiamati. Che senso ha, infatti, distinguere tra fase 0 e fase A? Forse solo per il gusto di creare ansia profonda nell’animo di tanti precari ormai quarantenni e più? Le due fasi (0 e A) sono le normali assunzioni su posti di diritto che avvenivano regolarmente ogni anno per il turn-over. Chi può credere che si sta facendo qualcosa di ‘straordinario’? – prosegue Follino – Ingannevole anche la fase B, che viene fatta passare come posti aggiuntivi usciti, come per magia, dal cappello del prestigiatore. La fase B riguarda i posti in organico di diritto rimasti vacanti dopo le fasi precedenti: non sono posti aggiuntivi e si tratta ancora delle normali cattedre di diritto… C’era bisogno di un’altra fase? Insomma, niente di nuovo sotto il sole. Tre fasi che mascherano il solito trito e ritrito procedimento degli anni precedenti ad agosto, su posti disponibili, senza tutte queste procedure che, inevitabilmente, creeranno caos sia tra i precari sia tra gli uffici territoriali che dovranno gestire la ‘novità’. Inoltre, in questa fase concorreranno per primi i docenti appartenenti al concorso 2012… Un’altra assurdità: Renzi non voleva eliminare le Gae? Come un dolce finale, la fase C che riguarda i precari che non sono stati assunti nelle fasi precedenti: questi vengono assunti in autunno, ma con decorrenza giuridica dal primo settembre 2015, nel limite dei posti dell’organico potenziato che sarà determinato. Ma quali saranno i numeri? Chi li decide? Come saranno divisi tra le varie province e/o regioni? Nessuno, al momento, può dare una risposta. L’unica certezza è che chi sarà assunto in questa fase non avrà una cattedra, ma sarà usato come ‘tappabuchi’ nelle scuole, alla faccia della ‘professionalità’. Una fase C che potrebbe essere l’anticamera di un eterno girovagare”.
“I Cobas confermano la netta contrapposizione a questo provvedimento iniquo e populista di Renzi – conclude Follino -: con il turn over e con le norme precedenti avrebbe, in 2 anni, potuto tranquillamente esaurire le Gae senza il ricatto che oggi migliaia di precari dovranno subire per un posto (ribadiamo che non avranno una cattedra) sempre più precario”.

