Fra la ceramica e la gastronomia possiamo parlare di simbiosi più che di relazione.
Forse per questo i Cuochi dell’Alleanza di Slow Food Toscana hanno accolto con entusiasmo la possibilità di esprimere le loro abilità nel corso del Fuori Expo Toscana fra il 7 e il 12 luglio ai Chiostri dell’Umanitaria di via Daverio, 7 a Milano, quando a tenere banco sarà l’associazione Terre di Toscana.
Terre di Toscana è la rete delle città di antica tradizione ceramica della nostra regione, nata per promuovere cultura e turismo mettendo a comune il loro impegno attorno a una storia di manifattura di qualità.
Sono: Anghiari, Asciano, Borgo San Lorenzo, Carmignano, Impruneta, Montelupo Fiorentino, Montepulciano, Montopoli in Val d’Arno, Sesto Fiorentino, Trequanda.
I Cuochi dell’Alleanza di Slow Food Toscana si stanno sempre più distinguendo come una vera e propria comunità, con una rara capacità di fare rete che li ha portati a una riflessione sul ruolo della loro professione nella filiera del cibo di qualità e di una gastronomia etica e sostenibile. In questa occasione hanno scelto di proporre ricette che sottolineeranno la relazione fra storia e gastronomia, ceramica e territori.
Aprirà le serie delle degustazioni Massimo Rossi martedì 7 alle 19:00 con un Peposo di Chianina; giovedì 9 e venerdì 10 doppio turno per Virgilio Casentini che la prima sera interpreterà una preparazione di ispirazione rinascimentale (ancora alle 19:00), mentre il giorno dopo (show cooking alle 12:30) si cimenterà con il Presidio Slow Food del Fico Secco di Carmignano.
Domenica 12 sarà poi la volta di Tiziana Tacchi con i suoi Pici Senesi, capisaldi della cucina dei territori della Toscana più interna.
Oltre ai Cuochi dell’Alleanza altre suggestioni toscane Slow saranno prodotte da Leonardo Torrini, maestro del “Quinto Quarto” di tradizione fiorentina che venerdì 10 alle 19:00 svelerà i segreti dell’Insalata di Trippa e del Lampredotto “rifatto” in versione estiva. A chiudere i cuochi della SIAF, i servizi di mensa di Bagno a Ripoli, che rappresentano una rara eccellenza della ristorazione collettiva proponendo alle scuole (e non solo alle scuole) del loro territorio modelli di educazione alimentare ed approvvigionamento virtuale, a corto raggio, sostenibile e di qualità.
Un programma davvero ricco che testimonia della vitalità del cucinare toscano e di una prospettiva che parte dalla terra – dalle terre – per arrivare allo straordinario orizzonte culturale rappresentato dalla gastronomia.

