Home AttualitàA Festambiente il futuro passa anche dalla tavola: cibo, agricoltura e sostenibilità protagonisti dell’edizione 2026

A Festambiente il futuro passa anche dalla tavola: cibo, agricoltura e sostenibilità protagonisti dell’edizione 2026

Angelo Gentili: «Le scelte che facciamo a tavola possono contribuire a costruire un modello più giusto e sostenibile»

di Redazione
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Grosseto. Il cibo come espressione di un territorio, della sua identità e della sua capacità di costruire futuro.

Sarà questo uno dei temi centrali della 38ª edizione di Festambiente, il festival nazionale di ecologia e pace di Legambiente, in programma dal 5 al 9 agosto a Rispescia, nel cuore della Maremma toscana.

In una fase storica in cui la crisi climatica mette sempre più alla prova il settore agricolo, la gestione delle risorse naturali e la sicurezza alimentare, il festival torna a raccontare il valore delle produzioni sostenibili e il ruolo che l’alimentazione può svolgere nella costruzione di modelli economici e sociali più equi e resilienti.

A Festambiente il cibo non rappresenta soltanto un momento conviviale, ma diventa uno strumento per promuovere la cultura della sostenibilità, valorizzare le filiere locali e favorire una maggiore consapevolezza sul rapporto tra ambiente, salute, economia e qualità della vita. Nei ristoranti del festival troveranno spazio piatti della tradizione, prodotti biologici e materie prime provenienti da aziende impegnate nella tutela del territorio e della biodiversità.

In cucina tornerà lo chef Pino Capano, da anni impegnato nella valorizzazione di una gastronomia attenta alla qualità delle materie prime, alla stagionalità e alla sostenibilità. La sua presenza contribuirà ad arricchire il percorso di approfondimento che il festival dedica al rapporto tra alimentazione, benessere e tutela dell’ambiente.

I locali

L’offerta gastronomica sarà distribuita in diversi spazi pensati per accompagnare i visitatori durante tutta la serata. Il ristorante vegetariano e “Peccati di Gola” proporranno menù ispirati alla tradizione e alla cucina sostenibile, con particolare attenzione ai prodotti biologici e alle eccellenze territoriali. Accanto all’area concerti sarà presente il RistoBar Mediterraneo, ideale per una cena informale o un aperitivo prima degli spettacoli serali. Per chi desidera una pausa veloce tra conferenze, incontri e appuntamenti di ScienzAmbiente, il RistoBar degli Scienziati offrirà proposte leggere e di qualità.

Accanto alla ristorazione, alcune aree del festival ospiteranno percorsi di degustazione dedicati ai prodotti tradizionali e alle eccellenze agroalimentari provenienti dalla Toscana e da numerose altre regioni italiane. Dal vino all’olio extravergine di oliva, dai formaggi al miele, fino alle marmellate e ad altre produzioni tipiche, i visitatori avranno l’opportunità di conoscere sapori, tradizioni e storie che raccontano la ricchezza e la diversità dei territori italiani.

Uno spazio specifico sarà inoltre dedicato agli ambasciatori del territorio: agricoltori, allevatori e apicoltori che ogni giorno operano seguendo i principi dell’agroecologia, promuovendo modelli produttivi capaci di coniugare qualità, tutela delle risorse naturali e valorizzazione delle comunità locali. Anche i parchi e le aree protette della Penisola saranno protagonisti attraverso le loro eccellenze enogastronomiche, in un percorso che metterà in evidenza il legame profondo tra conservazione della natura, biodiversità e produzioni di qualità, raccontando un Made in Italy che cresce in armonia con gli ecosistemi.

«Parlare di transizione ecologica senza parlare di agricoltura e di cibo sarebbe impossibile – dichiara Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale di Legambiente e coordinatore nazionale di Festambiente -. Le scelte che facciamo ogni giorno a tavola hanno conseguenze dirette sul clima, sulla biodiversità, sul consumo di suolo e sulla salute delle persone. Attraverso il cibo possiamo sostenere un’agricoltura più giusta, ridurre gli sprechi e contribuire alla tutela dei territori. A Festambiente vogliamo dimostrare che un modello diverso è già possibile e che la qualità può andare di pari passo con il rispetto dell’ambiente e delle comunità locali».

Tra degustazioni, incontri, laboratori e momenti di approfondimento, l’area dedicata al cibo diventerà uno spazio di scoperta e confronto, dove il gusto incontra la consapevolezza e dove la sostenibilità si racconta anche attraverso ciò che scegliamo di portare in tavola. Perché il futuro dell’ambiente passa anche dalle scelte alimentari e dalla capacità di sostenere chi produce nel rispetto della terra e delle persone.

Il programma completo della 38ª edizione di Festambiente sarà disponibile nelle prossime settimane su www.festambiente.it e sui canali social ufficiali del festival.

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