Da diversi anni l’ Isis Leopoldo II di Lorena di Grosseto è frequentato da alunni provenienti da paesi europei ed extraeuropei, da qui l’esigenza di fare in modo che il loro inserimento risulti sempre più positivo e che la loro presenza a scuola sia vissuta come un arricchimento umano e culturale.
Attualmente sono presenti 150 alunni di 28 nazionalità, frequentanti soprattutto l’indirizzo enogastronomico – sociosanitario e del benessere. L’istituto nel rispetto della normativa e nell’ottica dell’inclusione, prevede un protocollo di accoglienza per gli alunni allofoni e strumenti di supporto ed accompagnamento durante tutto il loro percorso.
Nel corso dell’anno scolastico in corso è stato attuato il progetto «Culture a tavola», presentato dalle docenti Carli Manuela ed Esposito Anna.
E’ nota la difficoltà di rendere diffuse le pratiche di promozione interculturale, strutturando percorsi formativi che non vedano gli studenti come puri utenti, ma come attori partecipi.
È un dato di fatto che culturalmente risulti ancora difficoltoso considerare risorsa preziosa la multiculturalità senza qualificarla come “problema” da risolvere.
Questo progetto è nato dunque dalla necessità di elaborare piani di intervento costante che coprano un ampio arco temporale, consentendo di accogliere gli studenti neo arrivati in ogni fase dell’anno scolastico e dall’urgenza di praticare l’interculturalità da parte di tutte le componenti del dialogo educativo.
Nella classe I^ C indirizzo enogastronomico, dove la presenza di alunni di diverse etnie era maggiore (Filippine, Repubblica Dominicana, Marocco, Tunisia,Ucraina, Romania, Polonia), sono state destinate il 20% delle ore di didattica all’approfondimento delle tradizioni culturali dei paesi di origine.
Questa fase ha costituito un momento di crescita reale per gli alunni italiani che sono stati parte attiva nel processo di inclusione attraverso le modalità del cooperative learning e della peer education; per gli alunni stranieri questa esperienza ha contribuito oltre che ad un’inclusione concreta in attività tra pari, alla valorizzazione della cultura del paese d’origine, anche ad un uso funzionale e intensivo della lingua italiana, soprattutto per coloro che al di fuori dell’ambiente scolastico, hanno poche opportunità di uso quotidiano della stessa.
Vi è stato il coinvolgimento delle famiglie per un contributo reale alla creazione di questi approfondimenti e del prodotto finale. Sono state inoltre utilizzate le tecnologie informatiche per la necessaria documentazione delle attività, per la reperibilità dei materiali e per lo sviluppo di competenze comunicative ed organizzative.
Nella didattica si è lavorato in un’ottica pluridisciplinare ed interculturale: vi è stato il coinvolgimento del maggior numero di discipline, ognuna con un suo contributo nell’ambito di una programmazione del consiglio di classe sulla base delle indicazioni del progetto.
I docenti hanno affrontato temi quali le tradizioni religiose, gli usi e i costumi, i cibi e le bevande tipiche ed hanno realizzato un serie di materiali riassuntivi del loro percorso ed approfondimento che verranno esposti nell’evento finale del 23 maggio per una riflessione e condivisione conclusiva del percorso compiuto.
In questa occasione si svolgerà un banchetto multietnico a cui parteciperanno docenti e genitori, con piatti tipici elaborati dagli alunni sotto la guida degli insegnati di laboratorio e di alunni più grandi scelti come loro tutor; gli alunni stessi illustreranno le caratteristiche dei piatti proposti.
Parte integrante di questo evento finale sarà il progetto intercultura «Danzando sotto lo stesso cielo sulla stessa terra», realizzato dalla docente Giuseppina Crinò, rivolto a tutti gli alunni dell’istituto, avente come tema centrale la danza come espressione che porta con sé tradizioni e modi di essere. La danza come strumento per conoscersi, confrontarsi e sentirsi parte di un unico grande universo mediante il corpo. Gruppi di alunni di varie classi, presenteranno e si esibiranno in danze tipiche del loro paese di origine.

