“Grosseto e la Toscana hanno una grande responsabilità: alle prossime elezioni regionali possono ribaltare il panorama istituzionale italiano ed europeo”.
Con queste parole, Matteo Salvini, leader della Lega Nord, ha iniziato il suo tour in Maremma, accolto da un tifo da stadio e da uno striscione con la scritta “Benvenuto capitano” nella sede del Carroccio di Grosseto.
Arrivato insieme a Claudio Borghi, candidato della Lega alla carica di presidente della Toscana, e Mario Lolini, in lizza per un seggio nel Consiglio regionale, Salvini ha indossato immediatamente una felpa con la scritta “Grosseto”, poi ha improvvisato un breve comizio nella sede di via Matteotti.
“Ho ricevuto un’accoglienza straordinaria – ha sottolineato il leader della Lega –, sembra di essere a Brescia, ma in realtà sono in una piccola città toscana. La vostra regione sta soffrendo a causa della disoccupazione e di una cattiva gestione della sanità e noi abbiamo l’opportunità di cambiare questo stato di cose: se è caduto il muro di Berlino, non vedo perché non debba cadere anche la sinistra in Toscana”.
“Noi vogliamo costruire una Toscana meno rossa – ha continuato Salvini –, fondata sul merito, che offra lavoro a chi ne ha il diritto e non a chi è amico della Coop o della Cgil. Enrico Rossi ha causato buchi nella sanità regionale di milioni di euro ed adesso deve andare a casa, come chi ha provocato un disastro finanziario all’interno del Monte dei Paschi”.
Il leader del Carroccio ha fatto poi una veloce panoramica sul programma della Lega alle prossime elezioni regionali: “E’ necessario dare una mano ai toscani in difficoltà – ha dichiarato –, questa regione deve essere più sicura e l’immigrazione va disciplinata e regolamentata, mentre la sanità deve essere più funzionale alle esigenze dei pazienti. Il Pd ci teme e noi siamo in grado di vincere per rendere la Toscana un posto civile, accogliente, libero dalle paure. Puntiamo al ballottaggio per poi vincere le elezioni e mandare a casa Renzi, la Boldrini e Alfano”.
“Il calore della gente ricevuto a Grosseto non mi sorprende – ha spiegato Claudio Borghi, candidato leghista alla carica di Governatore della Toscana – perché la gente ci riconosce come una forza politica onesta e trasparente. Noi siamo aperti ad ascoltare le esigenze di tutti i cittadini e a chi mi accusa di non essere il candidato ideale per le regionali perché sono milanese, rispondo dichiarando che io mi sento più toscano, amo e conosco questa regione più di tanti residenti in questa zona d’Italia“.
“Abbiamo la netta convinzione di poter ottenere un buon risultato – sottolinea Mario Lolini, candidato della Lega al Consiglio regionale – e la folla che oggi ci sostiene a Grosseto è un segno di speranza anche per le comunali del prossimo anno. La mia campagna elettorale sarà improntata sulla lotta alla disoccupazione, soprattutto giovanile, e a far sì che la Maremma possa tornare ad essere un luogo civile e dove si può vivere con tranquillità”.
Matteo Salvini ha poi incontrato Fausto Turbanti, uno dei promotori del comitato per la sicurezza dei cittadini “Uniti per una Maremma migliore”.
“Abbiamo parlato al leader della Lega del nostro disagio in seguito all’incremento di criminalità che sta investendo Grosseto – ha spiegato Turbanti – e lui ci ha fatto i complimenti per la nostra iniziativa. Da qui alle elezioni regionali abbiamo intenzione di incontrare anche gli esponenti degli altri partiti politici. Siamo un comitato apolitico, che in poco tempo si è diffuso in tutta la Maremma raggiungendo la quota di oltre duemila membri. Questo significa che i nostri timori per questa criminalità diffusa sono palpabili e la politica non deve più far finta di niente, ma è tenuta a prendere in considerazione e ad affrontare le nostre problematiche”.
Salvini ha fatto poi una passeggiata nel centro storico di Grosseto e nel pomeriggio proseguirà il suo tour maremmano a Castiglione della Pescaia e Follonica.
Foto: Federico Rosini



