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Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, torna “Invasioni Digitali”, il format ideato per promuovere e diffondere la cultura italiana attraverso il web.
Tra il 24 aprile e il 3 maggio, i luoghi della cultura italiani, e non solo, verranno letteralmente invasi e raccontati, promossi, valorizzati dalle persone che li abitano e li vivono ogni giorno.
Grazie all’utilizzo degli strumenti digitali, come smartphone e tablet, i tesori italiani spesso nascosti o poco conosciuti saranno i veri protagonisti del web e avranno la massima diffusione su tutti i canali sociali: Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, ecc.
Invasioni Digitali a Magliano
Ma come si svolge concretamente un’”invasione digitale” e in che modo è possibile organizzarne una in Maremma?
L’iniziativa sarà illustrata durante un incontro che si terrà sabato 28 febbraio, alle 16, nella sala del Comune di Magliano in Toscana.
Oltre alla presentazione del format, verrà illustrata al pubblico la case history di alcune delle invasioni 2014 sul territorio maremmano.
Il progetto #Invasionidigitali si propone sin dalla sua prima edizione come una piattaforma partecipata di promozione e condivisione del patrimonio culturale italiano, formata da semplici cittadini amanti della cultura e da associazioni culturali.
I numeri
Il fenomeno, tutto italiano, è stato dirompente, come documentato dai numeri:
- 225 #invasionidigitali in Italia nel 2013
- 407 #invasionidigitali in Italia nel 2014, di cui 8 all’estero (in Europa, ma
- anche a Rio de Janeiro, Baltimora e Sidney);
- 52 #invasionidigitali per l’evento #MonumentsMenWE dal 6 all’8 giugno, in partnership
- con la CenturyFox Italia.
Alle edizioni delle invasioni hanno partecipato oltre 25.000 persone in tutta Italia, sono stati fotografati oltre 25.000 beni culturali e le foto condivise sui social media hanno raggiunto su Twitter, ad esempio, oltre 2.500.000 contatti.
I risultati raggiunti da questo progetto sono stati lodati già nella ricerca “Io sono cultura” di Symbola-UnionCamere del 2013 come una best practice nella partecipazione, comunicazione e divulgazione di contenuti culturali.
Inoltre, il progetto è stato presentato in alcune sedi scientifiche congressuali internazionali (Digital Heritage Conference a Marsiglia, nell’ottobre 2013; Museums and The Web Conference a Baltimora, nell’aprile 2014; Eagle Conference a Parigi, nell’ottobre 2014) come esempio di co-creazione di valore culturale attraverso la condivisione partecipata.

