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“Una vita da social”: a Grosseto l’iniziativa per spiegare ai giovani il corretto utilizzo del web

di Roberto Lottini
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Sarà Grosseto la prima tappa dell’iniziativa “Una vita da social”, organizzata dalla Polizia postale insieme all’Ufficio relazioni esterne della Polizia di Stato.

Si tratta di un viaggio itinerante che toccherà 55 località della Penisola fino al 5 giugno e che permetterà di mettere al corrente gli studenti sui pericoli relativi all’utilizzo dei social network, oltre a dispensare consigli su come navigare sul web in modo responsabile.

L’iniziativa

Mercoledì 14 gennaio, il tir impiegato per la manifestazione, che nel capoluogo maremmano ha incassato anche il patrocinio dell’amministrazione comunale, sosterà in piazza Dante.

L’iniziativa si svilupperà in due fasi distinte: dalle 10 alle 14, il veicolo ospiterà gli studenti di otto classi delle scuole medie cittadine, mentre dalle 14.30 alle 17 chiunque potrà salire sul tir, dotato di postazioni internet, per ricevere “lezioni” gratuite sull’impiego adeguato e corretto di Facebook, Twitter e delle altre piattaforme social.

Questa manifestazione è dedicata in particolar modo agli studenti delle scuole medie perché è proprio nella fascia di età da loro rappresentata che ci si affaccia per la prima volta nel mondo del web – spiega Stefano Niccoli, ispettore della Polizia postale di Grosseto -. Spesso, le nuove generazioni navigano in modo superficiale in internet, senza sapere che un utilizzo scorretto del web può portare a commettere reati, come, ad esempio, il cyberbullismo. I ragazzi sono convinti che la rete sia un mondo virtuale senza vincoli né regole, in cui tutto è permesso, ma è proprio questo loro pensiero ingenuo che fa correre il rischio di ritrovarsi nei guai”.

Ormai, anche gli studenti più giovani hanno una certa dimestichezza con i social network – continua Niccoli: non sono rari i casi in cui entrano nei profili dei compagni di classe per fare scherzi di cattivo gusto o prendere di mira i coetanei”.

Voglio ringraziare il Comune di Grosseto – conclude l’ispettoreperché da tre anni collabora con noi tramite un protocollo ad hoc, grazie al quale teniamo lezioni nelle scuole sull’utilizzo responsabile della rete e su cosa sia più o meno lecito fare su internet. A questo proposito, le classi che non potranno partecipare per motivi organizzativi all’iniziativa di giovedì, saranno protagoniste in futuro di alcuni incontri con la Polizia postale”.

Tutti noi conosciamo le insidie che si nascondono dentro i social network, un mondo per certi aspetti buio e misterioso e che spesso può rivelare brutte sorprese – dichiara il vicesindaco di Grosseto, Paolo Borghi -. Proprio per questo, il Comune di Grosseto ha accettato con entusiasmo di concedere il patrocinio a questa iniziativa, che è un mezzo indispensabile per informare gli adolescenti sui pericoli a cui si può andare incontro su internet. Inoltre, anche la location di piazza Dante è particolarmente appropriata perché è il fulcro della città in cui si ritrovano i giovani”.

E’ giusto spendere una parola – conclude Borghianche nei confronti della lodevole attività portata avanti dalla Polizia postale, un organismo di cui c’è sempre più bisogno in un’era digitale come quella in cui stiamo vivendo e che garantisce un livello di sicurezza e di intervento indispensabile. E’ per questo motivo che un simile corpo di Polizia va difeso e protetto da possibili e paventati tagli causati dalla spending review”.

Ci auguriamo che questa iniziativa possa permettere di stimolare la curiosità, gli interrogativi e le eventuali perplessità degli adolescenti in merito all’utilizzo dei social network – sottolinea Antonio Marchiò, dirigente della Squadra Volante della Questura di Grosseto -. Siamo felici di avere il patrocinio del Comune per questa iniziativa, perché si dimostra sempre molto sensibile di fronte a certe problematiche e alla possibilità di sostenere le giovani generazioni nella loro crescita”.

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