Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Gloria Faragli, direttore di Confesercenti:
“Si è tenuto venerdì pomeriggio in Confesercenti un incontro con l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini e l’assessore alla pianificazione ambientale del Comune di Grosseto Giancarlo Tei ed i tecnici dei rispettivi Enti, che ringraziamo per aver aderito alla nostra richiesta, per discutere la normativa che regola l’impatto acustico ed i regolamenti che ne derivano nel territorio del Comune di Grosseto.
L’impatto acustico è un tema sicuramente complesso che chiama in causa esigenze diverse, che spesso entrano in contrapposizione tra loro ed è normato da molte fonti di legislazione che partono dall’Unione Europea, passando da Decreti Ministeriali fino ai Regolamenti regionali e comunali.
Ad interventi regolari ci troviamo di fronte ad episodi che generano ‘incidenti tecnici’ e polemiche, nonostante che il regolamento vigente sia il frutto di un confronto con il Comune di Grosseto che ha prodotto anche dei risultati importanti, ma evidentemente ancora problematici, nell’attuazione della cornice tracciata dalla Regione Toscana, dopo un confronto con le organizzazioni di rappresentanza delle imprese del commercio e del turismo regionali.
Nonostante questi percorsi tesi ad individuare la migliore regolamentazione possibile, le imprese continuano ad avere difficoltà ad arricchire la loro proposta commerciale con l’offerta dell’intrattenimento. Queste difficoltà spesso costringono l’operatore commerciale a rinunciare ad organizzare eventi o vengono affrontate emblematicamente, come l’organizzazione della ‘Serata del silenzio del Caffè Ricasoli’ che ha fatto giustamente scattare un’estesa solidarietà civica attraverso la raccolta di firme. Ma, vista la complesstà della materia, tutte queste azioni, pur meritevoli di considerazioni, non sono sufficienti a dare certezza agli operatori. E’ evidente infatti che la prima titolarità è del Governo e quindi del potere legislativo che dovrà tornare ad emettere decreti entro maggio 2016 per armonizzare la normativa nazionale con quella europea.
Come associazione vogliamo evitare che le richieste degli operatori cadano nel vuoto o che la solidarietà civica si esaurisca in una firma. Per tale ragione abbiamo impostato un percorso concreto e un dialogo con gli Enti competenti. Nei prossimi giorni interesseremo anche i Parlamentari eletti nella nostra circoscrizione, al fine di creare un tavolo che, coinvolgendo tutti gli attori, individui le adeguate soluzioni legislative nazionali che consentano alla Regione e ai Comuni, nel dargli attuazione, di individuare soluzioni positive. Riteniamo poi che vi siano anche con la legislazione vigente buone pratiche che vorremmo prendere in considerazione per valutare insieme alle istituzioni, a cominciare dal Comune di Grosseto, e agli operatori le soluzioni adottate. Serve quindi una nuova disponibilità istituzionale per dare maggiori certezze ad imprenditori che producono reddito ed occupazione”.

