Arezzo, Grosseto e Siena diventano “Terre Comuni“. Nasce l’associazione che promuove lo sviluppo innovativo della Toscana meridionale.
“Terre Comuni” è, prima di tutto, una rete di persone. Raccoglie professionisti, imprenditori, amministratori, ricercatori e rappresentanti della comunità, che credono nel forte legame culturale, storico ed economico tra i territori del sud della Toscana ed investono nel comune patrimonio umano, imprenditoriale e tecnologico. Mettere in contatto queste risorse e integrarle con le migliori pratiche e tecniche a livello mondiale significa creare nuove opportunità di sviluppo per tutta l’area meridionale.
Gli obiettivi di “Terre Comuni”
“Terre Comuni” si impegna a promuovere specifici progetti di ricerca, formazione e trasferimento del know-how tecnologico e scientifico nei settori a maggior potenziale per la Toscana sud, a partire da risparmio energetico, agricoltura, turismo e green economy, leve fondamentali per la ripresa dell’economia, per favorire nuova occupazione e garantire un benessere diffuso.
L’associazione sarà ufficialmente presentata nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 20 ottobre, alle 12, a Firenze, al Caffè letterario Le Murate, in piazza delle Murate, a Firenze.
Interverranno alcuni dei soci fondatori:
- Luigi Dallai, ricercatore Cnr, parlamentare componente della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici;
- Pierluigi Puccetti, libero professionista che opera nel settore assicurativo;
- Riccardo Vannozzi, ingegnere civile libero professionista;
- Simone Tartaro, ingegnere dell’agenzia fiorentina “Energia”.
Saranno inoltre presenti Marco Donati, imprenditore, parlamentare componente della Commissione permanente per le attività produttive e Marco Simiani, imprenditore e manager.

