L’annullamento della seconda commissione consiliare del Comune di Grosseto, inizialmente programmata per stamani e saltata per mancanza del numero legale, ha mandato su tutte le furie l’opposizione che, nel corso di una conferenza stampa, ha stigmatizzato la situazione creatasi per l’assenza di alcuni esponenti della maggioranza.
“Si tratta di un appuntamento in cui si sarebbero dovuti discutere argomenti importantissimi, come la Tari, il piano finanziario di gestione dei rifiuti e il piano di alienazione e valorizzazione degli immobili da allegare al bilancio preventivo, che saranno all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, in programma martedì 30 settembre – spiega Fabrizio Rossi di Fratelli d’Italia -. Il comportamento della maggioranza è inaccettabile e antidemocratico, arrogante e supponente”.
“Il Comune massacra di tasse i cittadini – continua nel suo affondo Rossi – e aumenta la pressione fiscale. Così non si può andare avanti. Stamani in seconda commissione erano presenti solo tre esponenti della maggioranza, che continua a promettere risparmi alle tasche dei contribuenti, ma non è vero”.
“Inoltre – sottolinea Giacomo Gori del Movimento Cinque Stelle –, il documento sul piano finanziario di gestione dei rifiuti c’è stato consegnato solamente un giorno prima della riunione della Commissione, quando secondo prassi dovrebbe essere fornito almeno cinque giorni prima. Come è possibile esaminare e fare valutazioni su un argomento così importante in così poco tempo? Questo comportamento della maggioranza è un affronto inaccettabile e non consente di gestire democraticamente una seduta del Consiglio comunale”.
Giacomo Cerboni, consigliere comunale del Nuovo Centrodestra, focalizza la sua attenzione sul piano di alienazione degli immobili: “L’asta del 15 settembre per vendere gli immobili comunali è andata deserta – spiega – e il Comune ha rilanciato l’asta con un ribasso del 15%. A questo punto, l’amministrazione rischia di svendere questo patrimonio immobiliare”.
“Per quanto riguarda la Tari – continua Cerboni –, abbiamo fatto dei calcoli. Ci sarà un aumento dell’86% sulla parte fissa, mentre quella variabile sarà diminuita del 38%. Le diminuzioni vanno ad incidere solamente sugli alloggi piccoli, come quelli di 70 metri quadri, e in casi che è praticamente impossibile che possano verificarsi, come quello in cui 6 persone vivono in una casa di 40 metri quadri”.
“Inoltre – sottolinea l’esponente del Nuovo Centrodestra –, i parametri imposti dal Comune penalizzeranno in particolar modo le persone che vivono da sole, soprattutto gli anziani, che dovranno far fronte ad un aumento della Tari che va da 6 a 66 euro. Sulle utenze non domestiche, invece, ci sono riduzioni impercettibili di 5/6 centesimi a metro quadro. Quindi, un negozio di 60 metri quadri avrà una riduzione media di 6 euro, mentre un capannone di 1000 metri quadri una riduzione di soltanto 100 euro”.
“Per la raccolta dei rifiuti – aggiunge Luigi Colomba, di Buongoverno e Socialdemocrazia –, il Comune spende un milione e 800mila euro in più rispetto all’anno scorso. E’ una cifra astronomica ed è assurdo che si possa verificare una simile situazione con il passaggio da Coseca ad un’azienda avveniristica come Sei Toscana. In questa fase di crisi economica i cittadini sono esasperati, le aziende disperate e il Comune pensa bene di rispondere aumentando le tasse. I grossetani pagano 268 euro procapite per la spazzatura, 10 euro in più rispetto al 2013”.
“Il rapporto dell’amministrazione con il Consiglio comunale marginalizza il ruolo dei consiglieri – evidenzia Cristina Citerni di Sel –. Le commissioni sono puntualmente disertate dalla maggioranza e spesso raggiungono il numero legale solo per il senso civico e il buonsenso della minoranza. Ieri ci è stato consegnato il documento sul piano finanziario di gestione dei rifiuti e poi stamani la maggioranza ha disertato la commissione che doveva affrontare un tema così importante. Si tratta di un atteggiamento irrispettoso”.
E sulla raccolta differenziata, l’esponete di Sel aggiunge: “A Grosseto va ripensata la gestione dei rifiuti perché è catastrofica. L’amministrazione non crede nella raccolta differenziata”.
Nella foto, da sinistra: Cristina Citerni, Luca Agresti, Riccardo Megale, Giacomo Gori, Luigi Colomba, Giacomo Cerboni e Fabrizio Rossi

