Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato del gruppo di opposizione “Noi per Monte Argentario” nel Consiglio comunale di Monte Argentario:
“Quando un’amministrazione vuol far passare una delibera ‘in sordina’ e senza sollevare troppo clamore mediatico fa i Consigli comunali di agosto. Con un colpo di mano e con fare intimidatorio, sin dall’inizio dell’adunanza, sia verso la maggioranza che verso l’opposizione, il sig. Sindaco ha fatto approvare, tirandola improvvisamente fuori dal cilindro dopo anni di silenzio, la convenzione del ‘celeberrimo’ giardino Jacovacci.
Fra le tante criticità, egli ha fatto sparire quasi tutti i parcheggi pubblici esistenti ed inoltre ha ritenuto opportuno addirittura ‘legiferare’, modificando e interpretando il regolamento urbanistico e il Pit regionale in tema di deperimetrazione delle aree boschive. Naturalmente senza troppa pubblicità (strano! visto l’amore per le pubbliche assemblee), senza alcun preventivo passaggio in Commissione (che da mesi, non certo da adesso, non vengono più riunite) e senza tener nemmeno in considerazione le proposte dell’opposizione, che ha tentato di partecipare al miglioramento costruttivo di tali importanti questioni.
Soprassediamo, per eleganza, su altri argomenti che non hanno nulla a che fare con la politica, auspicando che la cittadinanza possa valutare il tutto almeno guardando lo streaming del Consiglio.
Ma ormai questa amministrazione ci ha abituato a certi, infantili, comportamenti! Adesso ci aspettiamo anche qualche ‘improvvisata interpretazione’ sull’argomento ‘piscine’. Ci rammarichiamo soltanto che, nonostante le dichiarazioni di intenti che parrebbero portare a voti contrari, poi alla fin fine, il Pd di Porto Santo Stefano, anch’esso finora in opposizione, spesso astenendosi non esprima, con forza, contrarietà a questo agire schizofrenico dell’amministrazione Cerulli.
Nel frattempo il sudiciume ci sommerge (anche Walter Capitani sembra aver tirato i remi in barca), il Palio va a rotoli (e Roncolini cosa fa?), i piani regolatori dei porti sono indietro anni luce, le concessioni demaniali sono scadute (e siamo pure con un pontile in meno) il bilancio, sperando sia attendibile, a ben leggere è un disastro (pensiamo solo al milione e passa di euro che dovremo al Coceca) e intanto solo le tasse sono alle stelle”.

