Mercoledì 6 agosto Capalbioart racconta, alle 21.45, in piazza dei Pini a Capalbio, la storia di un anziano che si è autoconfinato in solitudine perché non è riuscito a sostenere la ferita narcisistica derivata dalla perdita del proprio ruolo sociale: si tratta del film “Molière in bicicletta” di Philippe Le Guay.
Tale ferita, però, può essere curata da una semplice manifestazione di stima.
La trama del film
“Un attore al top della sua carriera teatrale e televisiva decide di andare a ‘stanare’ un suo collega anziano – spiega l’organizzazione della rassegna –, ritiratosi dalle scene e trasferitosi nella piccola e sperduta Ile de Ré per vivere in solitudine. Lo scopo è quello di convincere il solitario e un pò depresso collega ad interpretare un ruolo che gli si addice molto, quello di protagonista, nel Misantropo di Molière”.
L’impresa, però, non sarà facile.
“Il collega misantropo non vuole accettare – proseguono da Capalbioart – e la situazione si complicherà per il difficile rapporto che questo progetto creerà tra i due”.
Ancora una volta lo staff propone una pellicola ironica e delicata, che propone la storia di una vita che giunge ad un bivio: la scelta tra il vivere il dolore del cambiamento in solitudine, oppure accettare una transizione, rimettendosi gioiosamente in discussione e riprendendo le parole di Albert Camus: “Giocare a ricominciare”.

