Dalle ceneri dei “loopcide” alla Cava di Roselle sbarca il nuovo progetto di Mauro Purgatorio, Lorenzo Fusi e Alessandro Agnelli: “The Leelleegroovers”.
L’appuntamento, ad ingresso gratuito, è in programma alla Cava in strada Chiarini a Roselle, a partire dalle 22. La cava aprirà alle 19 ed il ristorante è aperto proponendo un menù à la carte con specialità tipiche della Maremma.
Muovendo dal Baudelaire della musica Usa Mark Lanegan, il concerto è un invito a riascoltare l’album “Blues Funeral” attraverso i suoi brani densi di atmosfere rock-blues (da interpretare con la voce rauca della prima sveglia) o di pathos psychedelico-folk con venature spiritual da deserto fino a raggiungere in alcune tracce singulti pop eighties.
Alle tracce create dalla voce di Ellensburg, la band ha aggiunto altre storie che viaggiano nella stessa direzione emozionale: P.J.Harvey, Depeche Mode, David Bowie e Brian Eno… fino ad una chicca dei Joy Division.
Il labirintico dilemma di una nuova identità che oscilla tra il vecchio e il nuovo sta tutto nelle 18 tracce proposte dalla band, dove le architetture elettroniche pilotate dal laptop si fondono con l’elettricità della chitarra e del basso.
Chi sono i Leeleegroovers?
Alessandro Agnelli: basso, presente nelle lineup più eterogenee della provincia di Firenze: dall’indie-rock dei “malfunk”, ai “funky monks” (R.H.C.P. tribute band), passando per l’estremo rock dell’high volume power trio “nudist”, fino all’eclectic-rock dei “loopcide” o all’istrionismo degli “iguanaas” (Iggy Pop coverband).
Lorenzo Fusi: chitarra, inizia a macinare musica con Ernesto De Pascale, seguono “funky monks” (scatta l’amore per Frusciante), “loopcide”, “iguanaas” e “alanos” con Alessio Ultimarata Colosi. Nel 2010 produce il proprio album da solista “I’ve been insane” ed il 6 luglio 2012 esegue alla scuola di cinema indipendente di Firenze “in punta di piedi”, un concerto tributo a Nick Drake, di cui è grande estimatore.
Mauro Purgatorio: grossetano di origine trapiantato a Firenze, prime esperienze in Maremma con i “C.Chaplin” ed un’apparizione nei “4 way street”, cui seguono gli anni ruggenti con i “Bananablues” di Tiziano Giagnoni. A Firenze incontra un altro grossetano doc (Francesco Bottai), con il quale crea i “Bj24″ ed i “Radiorahim”, progetto nel quale si impegnerà in qualità di cantante e compositore sino al 1998. Nel 1999 crea il progetto “loopcide”, nelle cui lineup ruotano musicisti di riconosciuto spessore, quindi la stabilità grazie all’incontro con Lorenzo e Alessandro. Dal 2000, oltre che cantante, è compositore (è del 2007 il suo primo lavoro da solista “Stati di vita liquida” ed è attualmente in corso di produzione il suo secondo album “Vent violent”) e si occupa di post-produzione nel proprio studio.

