Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Confesercenti:
“Interveniamo in merito a quanto accaduto relativamente al ‘mercatino dell’artigianato’ a Marina di Grosseto.
Eventi come i mercati, generando un aumento temporaneo dell’offerta commerciale che va ad aggiungersi a quella permanente dei negozi in sede fissa, necessitano di un’attenta programmazione affinchè si raggiunga un equilibrio tra le due suddette forme di distribuzione. Non a caso, la legge regionale sul commercio obbliga i Comuni a redigere un piano del commercio su aree pubbliche, da concertarsi con le associazioni di categoria e gli altri stakeholders.
Purtroppo, molti degli eventi mercatali che vengono realizzati a Marina di Grosseto esulano da una programmazione o quantomeno da una valutazione di opportunità da parte degli organi politici preposti, anche in conseguenza di una non corretta, a nostro avviso, interpretazione della normativa. L’art. 4 c. 2 lettera h) del D.Lgs. 114/98 (Decreto Bersani), (ripreso dall’art. 11 della LR 28/2005 – Codice del commercio), infatti, stabilisce che le disposizioni della legge non si applichino ‘a chi venda o esponga per la vendita le proprie opere d’arte, nonchè quelle dell’ingegno a carattere creativo, comprese le proprie pubblicazioni di natura scientifica od informativa, realizzate anche mediante supporto informatico”. Ciò implica che i soggetti di cui al suddetto comma non siano assoggettati agli obblighi autorizzatori di cui alla legge, ma non implica che non vi possa essere una deliberazione da parte degli organismi politici fondata su una preventiva valutazione di opportunità commerciale o meno della realizzazione di un evento. La realizzazione di un qualsivoglia mercato non può fondarsi solo ed esclusivamente sulla concessione amministrativa di suolo pubblico, deve essere preventivamente valutata dal competente organismo politico.
Sollecitiamo da tempo l’Amministrazione ad intervenire in questo senso, al fine di permettere che vi sia il raggiungimento di un equilibrio nell’offerta commerciale che contemperi l’opportunità di rendere maggiormente attrattiva la frazione di Marina e quella di un equilibrio con la rete distributiva esistente, permettendo inoltre che i luoghi solitamente deputati a tali eventi possano anche essere fruiti per quella che è la loro destinazione naturale.
Abbiamo più volte paventato il rischio, poi concretizzatosi, del generarsi di una situazione di caos e di ingestibilità.
Non si può arrivare nel pieno della stagione turistica e trovarsi a dover tamponare situazioni critiche e confusionarie come quella dei mercatini, è indispensabile una regolamentazione precisa e programmatica del fenomeno.
Questo, tra l’altro, permetterebbe di ottimizzare il lavoro anche degli operatori ambulanti che partecipano a tali mercatini, evitando che un eccesso di offerta riduca drasticamente l’incidenza del potere di spesa della clientela sui loro prodotti.
Infine, una precisa programmazione eviterebbe il generarsi della necessità di intervenire in maniera drastica come avvenuto in questi giorni.
Cogliamo dunque l’occasione per rivolgere ancora una volta un invito all’amministrazione a sedersi intorno ad un tavolo al fine di concertare una regolamentazione ed una programmazione di tali eventi”.

