La settimana scorsa, il Comitato cittadino della Cna si è riunito alla presenza del vicesindaco di Grosseto Paolo Borghi.
Al centro dell’incontro, tra gli altri, il tema dei tributi locali.
“Se è vero infatti che il Comune del capoluogo maremmano ha già approvato il proprio bilancio e ha deliberato le tariffe della Tasi, sono ancora da definire sia le aliquote che percentuali di esenzione relative alla Tari – spiega un comunicato della Cna -. Incombono inoltre, sulle imprese, le insidie, leggi maggior prelievo fiscale, indotte dalla riforma del Catasto”.
“Se sulle scelte passate (manovra di bilancio e Tasi) le posizioni sono rimaste distanti, è fisiologica – ha sottolineato il direttore della Cna, Renzo Alessandri – la contrapposizione tra chi mette le imposte e chi le deve pagare. Apprezzabili ‘prove di dialogo’ sembrano comunque poter accompagnare le scelte future”.
“Su Regolamento e Tari – ha ricordato Borghi – un tavolo di confronto è già aperto. Mi auguro di poter raggiungere una soluzione condivisa”.
Del tutto condivisibili, per Cna, le preoccupazioni legate alla riforma del Catasto: “Rapportare i valori catastali ai valori di mercato, senza introdurre i necessari correttivi sarebbe devastante – ha continuato Borghi –. L’amministrazione condivide la necessità di una perequazione e sosterrà le vostre ragioni”.
Quello dei tributi, pur essendo uno dei temi più importanti, non è stato l’unico motivo di confronto.
“Paolo Borghi – ha dichiarato il presidente di Cna, Riccardo Breda, in apertura di riunione – non è solo l’assessore al bilancio, è anche il vicesindaco della città. Di conseguenza ha una visione generale e svolge un ruolo che va oltre i confini del suo assessorato. Quindi, intendiamo porre alla sua attenzione l’insieme dei problemi che sono in questo momento sul tappeto”.
Le problematiche esposte dalla Cna
L’elenco non è stato breve: dalla liberalizzazione degli orari all’estromissione delle associazioni dalla Commissione Pip, dagli effetti della pedonalizzazione sugli operatori del centro storico, cioè i tassisti, alla ristrutturazione di piazza della Stazione; dagli annosi e irrisolti problemi della zona artigianale “Stati e nazioni” (attuazione di sensi unici, collegamento con l’area aldilà della ferrovia) a quelli che frenano il Pip nuovo e di recente assegnazione (discarica abusiva di inerti in primis).
L’ultima sollecitazione, ma non certo in ordine di importanza, è stata quella dell’assegnazione dei lavori (è stato raccomandato l’utilizzo sia delle procedure negoziate che del “sotto soglia”) e della cosiddetta sussidiarietà (il pubblico non faccia direttamente ciò che può essere affidato al privato).
Lungo e articolato il ragionamento del vicesindaco.
Partendo dal dato positivo di un consistente avanzo di amministrazione, Borghi ha detto di condividere sia l’utilizzo delle procedure negoziate che il principio della sussidiarietà e, illustrando le iniziative in itinere, ha sottolineato le ricadute (manutenzioni e lavori pubblici) che l’utilizzo di tali somme potrà determinare.
Sui temi più generali posti alla sua attenzione, il vicesindaco ha assicurato il proprio interessamento e il proprio impegno.
Concludendo i lavori della serata, il presidente Breda ha proposto un nuovo incontro entro il mese di settembre.

