Ponendo fine ad una fase di assoluta incertezza, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato il decreto con cui proroga l’entrata in vigore del nuovo libretto d’impianto per la climatizzazione e, contestualmente, la messa in uso dei nuovi rapporti di efficienza energetica.
«Purtroppo però, come troppo spesso avviene, la medicina rischia di essere peggiore del male – afferma Renzo Alessandri, direttore di Cna Grosseto-: la formulazione dell’unico articolo del decreto di proroga infatti, rischia di complicare ulteriormente la situazione.
Mentre il decreto ministeriale del 10 febbraio 2014 indicava il 1° giugno di quest’anno come data di partenza per dotare gli impianti di climatizzazione dei nuovi libretti, il decreto di proroga dispone perentoriamente che “entro e non oltre il 15 Ottobre 2014 gli impianti di climatizzazione debbano essere muniti dei nuovi libretti”.
Siamo in presenza di un’assurdità che imporrebbe alle imprese una missione impossibile: come dotare infatti, entro il 15 ottobre, ogni impianto del nuovo libretto?
Il Ministero dello Sviluppo Economico è infatti intervenuto con un comunicato stampa che, interpretando lo spirito del decreto, ne da una lettura più accettabile: la data del 15 ottobre prossimo, di conseguenza, viene assunta come la data a partire dalla quale, si dovrà provvedere alla sostituzione o alla compilazione del nuovo libretto.
Nel frattempo impiantisti e manutentori potranno procedere nel loro lavoro o alla vecchia maniera oppure anticipando i termini di adozione dei nuovi documenti. In quest’ultimo caso, a fronte di disposizioni diverse emanate dalle regioni, il rischio sarà quello di dover fare il lavoro due volte.
La Regione Toscana peraltro, nel corso di un incontro che si è tenuto il 16 maggio scorso ha anticipato i propri intendimenti riguardo al catasto degli impianti, all’adozione ed ai contenuti del nuovo libretto, alle cadenze delle manutenzioni e dei controlli di efficienza energetica, al costo dei bollini ed all’adozione del regolamento per uniformare gli adempimenti di installazione, manutenzione e verifica su tutto il territorio regionale.
E’ da sottolineare che attualmente le singole province (e all’interno di queste i singoli Enti verificatori), si muovono in modo del tutto diverso, autonomo e scoordinato fra di loro.
Il disagio incontrato dagli impiantisti che operano in province diverse e con enti verificatori diversi è facile da immaginare».
Informazioni
Per ulteriori informazioni possono essere contattati gli uffici dell’associazione ed in particolare Fabio Capitani al numero 0564471210 – 3331031288 o all’indirizzo email f.capitani@cna-gr.it.

