Home FollonicaIppodromo di Follonica, l’opposizione: “Errore politico che dura da 20 anni”

Ippodromo di Follonica, l’opposizione: “Errore politico che dura da 20 anni”

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato del gruppo consiliare del Pdl nel Comune di Follonica sull’ippodromo della Città del Golfo:

Fin dai giorni successivi all’approvazione l’abbiamo chiamata delibera ‘spezzatino’. Anticipando le indagini della Procura sulla vicenda dell’ippodromo dei Pini di Follonica, proprio con l’intento di far emergere quanto di poco chiaro ci fosse nell’atto approvato dalla giunta Baldi. Stiamo parlando della delibera 79 del 2010 su cui, qualche mese dopo le denunce del Pdl, è scoppiato il caso dei 60 avvisi di garanzia che hanno coinvolto amministratori del presente e del passato, toccando in pratica tre legislature del centrosinistra.

Avevamo scelto di chiamarla delibera ‘spezzatino’ perché con quell’atto la giunta Baldi permetteva l’ingresso nel centro ippico di nuove società, senza però andare a definire quello che era il punto chiave della questione: quali fossero i presupposti per far parte della Club House e usufruire delle foresterie dell’ippodromo dei Pini, provocando quindi un vantaggio ai privati che nel corso del tempo hanno chiuso compromessi di vendita quando invece gli alloggi sarebbero dovuti restare al servizio dei soli addetti ai lavori.

Proprio su questi argomenti, oggi oggetto di più di un procedimento giudiziario, già nel 2010 avevamo avanzato le nostre proposte e fatto una serie di interrogazioni: ovviamente, un ‘classico’ della giunta Baldi, non sono state neanche prese in considerazione. Ecco le conseguenze: proprio nei giorni scorsi sindaco e assessori sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio e dovranno affrontare un processo. Processo che andrà di pari passo con quello nei confronti di chi (amministratori compresi) deve rispondere, sempre per la stessa vicenda, delle accuse di lottizzazione abusiva.

Oltre a tutto questo, non dimentichiamolo, c’è stato un danno per la collettività: nelle casse comunali mancano 800mila euro di oneri di urbanizzazione che i privati non pagarono perché le opere erano considerate pubbliche. Ma, parliamoci chiaro, quegli alloggi non sono mai nati come foresterie.

Comunque vadano a finire le vicende giudiziarie l’errore politico resta. Ed è un errore ripetuto negli anni, quasi 20 anni di storia amministrativa, che i cittadini sicuramente hanno notato e non possono certo perdonare. I recenti sviluppi non fanno altro che confermare il malgoverno di questa città. Ai danni fatti ormai non si può rimediare. Ma c’è dell’altro. Vogliamo sapere cosa il centrosinistra ha in mente per quella struttura: il flop, complice anche la crisi del settore, è sotto gli occhi di tutti. L’ippodromo, che doveva essere un fiore all’occhiello in Europa, è sottoutilizzato. E ci sorge un dubbio: non è che l’operazione è un cavallo di Troia che servirà a giustificare l’urbanizzazione al di là dell’Aurelia?”.

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