L’assessore del Comune di Follonica, Antonio Cetraro, fa il punto della situazione sugli edifici scolastici della Città del Golfo e sugli interventi messi in atto dall’amministrazione comunale:
“Questa Giunta ha investito molto sull’edilizia scolastica – dichiara l’assessore Cetraro – proprio perché siamo convinti che amministrare una città significhi garantire l’efficienza e l’incolumità di tutti coloro che occupano gli spazi pubblici, particolarmente i bambini. Per spiegare come abbiamo agito, vorrei ricordare che già nel 2003 il Presidente del Consiglio dei Ministri aveva emanato l’ordinanza n. 3274 dove venivano definiti gli edifici pubblici o privati strategici e rilevanti e veniva cambiata la classificazione sismica nazionale, inserendo Follonica in zona sismica 4 bassa sismicità”.
“Successivamente, altre norme hanno obbligato le amministrazione pubbliche ad effettuare verifiche per garantire l’incolumità delle persone e questa amministrazione ha agito in piena regola, anche con azioni conseguenti ai controlli effettuati – spiega l’assessore -. Il progetto della scuola ‘Il Fontino’, infatti, è stato sviluppato seguendo tutte le nuove normative e ad oggi risulta costituita da 8 classi, di cui 2 in ampliamento: i due blocchi sono collegati da un corridoio chiuso costituito da un’unica rampa adeguata al passaggio di sedie a rotelle. Tutte le opere sono state realizzate garantendo il massimo confort per i bambini, rispettando ed utilizzando le tecniche di bioarchiettura sulla sostenibilità ecologica dei materiali, con attenzione al risparmio energetico”.
“Ma vediamo i numeri – entra nel dettaglio l’assessore -. Dal 2012 ad oggi abbiamo investito nell’edilizia scolastica circa 810.000 euro, così distribuiti:
- 500.000 euro per l’ampliamento della scuola “Il Fontino” (80% finanziamenti regionali e 20% bilancio comunale);
- 50.000 euro per la linea vita e la sicurezza permanente (interventi agli edifici delle scuole di ex Ilva, nido di via De Gasperi, Fontino e Cimarosa);
- 60.000 euro per rifacimenti alle scuole dell’ex Ilva e di via Buozzi, in particolare servizi igienici, impianti idraulici, pavimenti, manutenzione generica;
- 120.000 euro per indagini e verifiche sismiche su tutte le scuole;
- consolidamento dei corpi B e C di via Gorizia:
Se consideriamo inoltre che a breve finiranno i lavori del corpo A di via Gorizia, andremo a spendere ulteriori 280.000 euro, per un totale investito globale di 1.090.000 euro”.
“Faccio un’ulteriore precisazione – conclude Cetraro –: per quanto riguarda lo spostamento delle tre classi da via Gorizia all’ex Ilva bisogna ricordare che siamo in una situazione di emergenza e come tale deve essere trattata. Non dobbiamo dimenticare che questa Giunta si è trovata in un solo giorno a dover chiudere una scuola e trovarne una nuova, creando disagi ridotti e cercando di tutelare anche l’anno scolastico.
Naturalmente è d’obbligo ringraziare i genitori ed il corpo insegnante che hanno sopportano il disagio, i dirigenti scolastici del comprensivo 1 e del comprensivo 2, oltre agli uffici e al dirigente Asl che ha trovato insieme a noi le soluzioni tecniche adeguate”.

