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Farmacie comunali: Sel e M5S presentano due mozioni per bloccare l’iter di vendita e salvaguardare il referendum

di Roberto Lottini
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Due mozioni per non rendere vana l’istituzione di un referendum consultivo che chiami direttamente a decidere i cittadini sulla vendita delle farmacie comunali sancita dall’amministrazione di Grosseto.

E’ la controffensiva congiunta di Sel e Movimento Cinque Stelle per bloccare l’iter di vendita da parte del Comune di Grosseto scattato con l’emanazione di due bandi relativi alla farmacia di via Civitella Paganico e delle farmacie comunali riunite.

Infatti, se la procedura terminasse il suo naturale percorso e la cessione delle farmacie si concretizzasse il referendum promosso dai due partiti non potrebbe più svolgersi.

Nel prossimo Consiglio comunale – spiega Cristina Citerni, capogruppo di Sel in Consiglio comunale – presenteremo due mozioni (una per ogni bando pubblicato dal Comune, ndr) in cui chiederemo la sospensione della procedura di vendita delle farmacie. Con questo iter, l’amministrazione comunale dimostra di essere ipocrita e incoerente. Infatti, l’azione intrapresa dal Comune contrasta con il regolamento comunale, che prevede la possibilità di istituire un referendum consultivo sulle decisioni prese dal Consiglio, e allo stesso tempo manca di rispetto a tutti quei cittadini che chiedono a gran voce la tornata referendaria per poter dire la loro sull’eventuale cessione delle farmacie”.

Siamo certi che riusciremo a portare avanti la nostra battaglia – continua Cristina Citernie che alla fine il referendum si farà. Anzi, sono convinta che raggiungeremo anche il quorum dei votanti per rendere valida l’istituzione referendaria”.

La presentazione delle mozioni è necessaria anche per un nostro eventuale ricorso al Tar sulla vicenda – dichiara Giacomo Gori, capogruppo del Movimento 5 Stelle -. Inoltre, i bandi pubblicati dal Comune sulla vendita delle farmacie non tutelano affatto i lavoratori di queste strutture e anche per questo motivo stiamo anche pensando ad un’azione congiunta con i sindacati”.

Il mio auspicio – conclude Goriè che nel prossimo Consiglio comunale possa esserci una grande partecipazione da parte dei cittadini. Sarebbe la migliore dimostrazione per far capire all’amministrazione quanto ai grossetani stia a cuore questa questione”.

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